Novità Microsoft: autorizza l’uso del filesystem exFAT

Paragon Software potrà fornire i propri driver agli OEM

Forse è vero che il colosso americano che ha creato Windows vuole davvero avvicinarsi al mondo Open Source o comunque aprirsi di più alla comunità di sviluppatori indipendenti. Lo scorso ottobre 2018, Microsoft si è infatti unita all’Open Invention Network, garantendogli l’accesso completamente gratuito a circa sessantamila brevetti.

Tuttavia, in questa gigantesca collezione non era presente quello relativo a exFAT, che altro non è che la versione più moderna del filesystem FAT, che ha avuto le sue origini con MS-DOS. exFAT è considerato di vitale importanza, poiché viene usato per i dispositivi USB ad alta capacità, le schede SD, i set-top box, i NAS, i media center e un gran numero di dispositivi analoghi. Quindi non sorprende affatto che Microsoft non abbia voluto includerlo nel generoso pacco regalo.

Ma ora ha autorizzato il gruppo Paragon Software a “fornire ai loro clienti implementazioni exFAT legali, senza alcuna licenza Microsoft”. Così ha dichiarato Micky Minhas, che è il vicepresidente del settore licenze del colosso informatico. Già in passato, Paragon e Microsoft avevano avuto una importantissima collaborazione proprio in questo ambito. Infatti l’Universal Filesystem Driver (UFD), prodotto appunto da Paragon, era stato autorizzato a usare exFAT nelle sue applicazioni per desktop e per dispositivi mobili. Ora UFD è stato ribattezzato Paragon File System Link.

In poche parole, l’azienda informatica è stata autorizzata a stringere accordi privati con tutti quegli OEM che desiderano usare i suoi driver. È quindi probabile che exFAT diventerà molto popolare nel mondo dell’Internet of Things e nei sistemi di In-Vehicle Infotainment (IVI), cioè quelli che troviamo nelle autovetture più moderne

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