Apple potrebbe cercare di incrementare i ricavi dei servizi attraverso applicazioni di terze parti basate sull’AI. Durante la conferenza sui risultati, il CFO Kevan Parekh ha spiegato che l’intelligenza artificiale offre ai clienti una motivazione convincente per rinnovare i dispositivi e passare a modelli più recenti, così da accedere alle funzionalità più avanzate. Ha indicato anche possibilità operative nelle app di terze parti, nelle partnership e nelle iniziative di prima parte.
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Le opportunità concrete non sono state definite. Parekh ha però precisato che “L’AI potrebbe contribuire alla crescita dei ricavi nel tempo.” Sul tema è inoltre diffusa l’idea che Apple possa distribuire agenti AI di terze parti tramite l’App Store, trattenendo una quota dei ricavi generati: “Gli investitori si chiedono se Apple possa distribuire agenti AI di terze parti tramite l’App Store e trattenere una quota dei ricavi generati.” Non è noto se la società intenda adottare un modello di questo tipo né quali condizioni potrebbero applicare.
Il business dei servizi resta ai livelli record, mentre l’App Store subisce una pressione crescente. Inoltre, le nuove regolamentazioni e i cambiamenti legali hanno ridotto i proventi delle commissioni in alcuni mercati. Le valutazioni indipendenti di agosto segnalavano un calo del 18% delle commissione di Apple negli Stati Uniti: “Le stime di terze parti di agosto suggerivano un calo del 18% delle commissione di Apple negli Stati Uniti, con riduzioni anche in Brasile e in Giappone dopo l’introduzione di nuove regolamentazioni.” Le commissioni sono diminuite anche in Brasile e in Giappone dopo l’entrata in vigore di nuove norme in entrambi i Paesi.
Apple ha a lungo controllato con strettezza i pagamenti effettuati nel proprio marketplace, trattenendo una quota da tutte le transazioni dell’App Store. La causa intentata da Epic Games ha alla fine imposto un cambiamento: “La causa intentata da Epic Games ha alla fine costretto Apple a consentire alle app di reindirizzare gli utenti verso sistemi di pagamento esterni.” Le applicazioni possono quindi indirizzare gli utenti verso sistemi di pagamento esterni. Altre sfide legali avviate in diverse aree del mondo hanno ulteriormente ostacolato l’attività.
Sulla performance del marketplace, Parekh ha dichiarato che “Abbiamo visto anche alcuni fattori che hanno influenzato la performance dell’App Store e, nel trimestre di settembre, la performance dell’App Store è stata simile a quella dell’anno precedente.” La società ha registrato un numero record di abbonamenti a pagamento, mentre le app di terze parti sull’App Store hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra. Restano però presenti ostacoli nel mobile gaming, che dovrebbero continuare a pesare anche nel trimestre estivo.
Per il trimestre di dicembre, Apple prevede una crescita dei servizi compresa tra l’8% e il 9%. Le previsioni incorporate in questa stima tengono conto delle valutazioni della società sui venti contrari sequenziali, riconducibili soprattutto alle licenze di terze parti e a un ulteriore punto percentuale determinato dal cambio estero. Parekh ha richiesto maggiori chiarimenti ad Apple, che aggiornerà il resoconto se la società fornirà una risposta.