Apple ha attivato una contromisura contro i bagarini: nessun cliente può portare a casa più di due iPhone Duo. L’obiettivo della mossa è impedire che acquirenti senza scrupoli mettano le mani su più esemplari del dispositivo per poi rivenderli con un ricarico, sfruttando l’esaurimento delle scorte verificatosi già dalle prime ore della fase di preordine. Un test effettuato sullo store ufficiale conferma che la restrizione è attiva anche in Italia: tentando di aggiungere tre unità al carrello, il sistema blocca l’operazione.
Il messaggio mostrato da Apple è chiaro: ogni cliente può acquistare fino a un massimo di due iPhone Duo, e viene invitato a correggere la quantità presente nell’ordine prima di passare alla cassa.
I rivenditori abusivi già al lavoro
Resta da capire se l’iniziativa produrrà gli effetti sperati. Già pochi minuti dopo l’apertura dei preordini, i pieghevoli della società di Cupertino erano comparsi su marketplace esterni come eBay: un annuncio propone la variante da 1 TB a 4.499 euro, contro i 3.119 euro del prezzo ufficiale di listino.
Chi ordina oggi lo smartphone dallo store ufficiale riceve un avviso poco rassicurante: la consegna è prevista nel 2027. “Apple ha confermato che la domanda è stata straordinaria e di essere al lavoro per far sì che nessuno rimanga a bocca asciutta”, ma a pesare sugli approvvigionamenti c’è anche la crisi delle memorie che sta colpendo l’intero comparto hi-tech.
Un fenomeno difficile da fermare
Nella pratica, una limitazione quantitativa difficilmente scoraggia chi fa del bagarinaggio un’attività organizzata. Questi soggetti operano spesso all’interno di reti strutturate, capaci di distribuire gli ordini su più acquisti, saldare con carte di credito differenti e farsi consegnare le confezioni presso una lunga serie di indirizzi. Il fenomeno, per sua natura complesso da arginare, si ripresenta ogni volta che debutta sul mercato un prodotto ad alta domanda: di recente si è verificato anche con le novità di Valve, vale a dire lo Steam Controller e la Steam Machine.