Forux

  • Computer
  • Internet
  • Telefonia
  • Social Network
  • Giochi
Reading: Meta Muse espone dati personali nelle conversazioni condivise
Share
Sign In
Notification Show More
Font ResizerAa

Forux

Font ResizerAa
Search
Have an existing account? Sign In
Follow US
© 2022 Foxiz News Network. Ruby Design Company. All Rights Reserved.
Sicurezza

Meta Muse espone dati personali nelle conversazioni condivise

Redazione
Last updated: 21 Ottobre 2026 1:13
Redazione
Share
2 Min Read
SHARE

Dopo il caso dell’accesso non autorizzato ai messaggi su macOS, Muse, l’agente AI di Meta, finisce di nuovo al centro di una criticità legata alla privacy. “I ricercatori di Claroc hanno notato che è possibile leggere numerose informazioni personali e aziendali nelle conversazioni condivise dagli utenti”. Per accedere ai contenuti basta individuare l’URL della pagina generata dalla funzione di condivisione.

Muse, come molti servizi online, permette di condividere una conversazione tramite link: l’utente genera l’indirizzo, lo invia al destinatario e quest’ultimo può leggere la chat senza login, accedendo di fatto a una pagina web pubblica. Il dominio utilizzato in questo caso è cf.metaaiusercontent.com.

Come sono state trovate le chat

Per scovare le pagine condivise, i ricercatori di Claroc hanno impiegato un servizio DNS passivo, cioè un database che archivia la cronologia delle risoluzioni DNS, ovvero la traduzione di un nome di dominio nel corrispondente indirizzo IP. Ogni volta che un destinatario apre il link ricevuto, l’informazione DNS relativa viene registrata nel database.

Al momento della creazione del link, Meta aggiunge al dominio il titolo della conversazione, accompagnato da una sequenza casuale di lettere e numeri. Interrogando il servizio DNS passivo, i ricercatori hanno individuato oltre 6.800 conversazioni condivise dagli utenti. La maggior parte non contiene dati sensibili, ma in alcune compaiono informazioni personali e aziendali potenzialmente sfruttabili per attività illecite, tra cui truffe, impersonificazione e attacchi di ingegneria sociale.

“Claroc ha contattato Meta all’inizio di ottobre, fornendo tutti i dettagli sul problema, ma non ha mai ricevuto una risposta”. “Dopo aver letto la documentazione di Muse, i ricercatori hanno verificato che si tratta di un comportamento previsto per design”. Di conseguenza, gli utenti farebbero bene a evitare di condividere le proprie conversazioni.

TAGGED:AIClarocMetaMuseprivacysicurezza
Share This Article
Facebook Twitter Copy Link Print
Share
Previous Article Apple blocca gli acquisti: massimo due iPhone Duo a testa
Next Article Recensioni online: arriva il testo definitivo delle linee guida AGCM
Iscriviti
Accedi
Notificami
guest

guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate

Latest News

Xbox Series X: la grafica migliora con FSR 4.1, AMD svela anche l’arma segreta di Project Helix
Gaming
21 Ottobre 2026
Il CEO di Hugging Face avverte: il documentario Netflix sull’hack di OpenAI non è accurato
Intelligenza Artificiale
21 Ottobre 2026
Charting the Unknown, la prima espansione di Crimson Desert, è già in sconto su Instant-Gaming
Gaming
21 Ottobre 2026
Recensioni online: arriva il testo definitivo delle linee guida AGCM
Digitale e Internet
21 Ottobre 2026
Follow US
© 2024 Forux.it. All Rights Reserved.
wpDiscuz
Welcome Back!

Sign in to your account