114 miliardi di dollari di ricavi globali nel terzo trimestre del 2026, contro un calo del 19% nelle spedizioni: il mercato degli smartphone sta generando più denaro vendendo un numero inferiore di dispositivi. La crescita del fatturato è stata del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il prezzo medio di vendita ha toccato 442 dollari, circa 380 euro, con un rialzo annuo del 27%. È il livello più elevato mai rilevato per un singolo trimestre.
Dietro questo risultato si affiancano la diffusione di modelli premium, una variazione nella composizione dell’offerta e l’aumento del costo dei componenti, memorie in particolare. “L’aumento del prezzo medio di vendita è stato favorito dalla maggiore diffusione dei modelli premium, da un cambiamento nella composizione dell’offerta e dal rincaro dei componenti, in particolare delle memorie.” Il fatturato cresce quindi soprattutto perché i prezzi salgono, non perché aumenti il volume dei prodotti immessi sul mercato.
Apple ha raccolto i risultati più favorevoli, con ricavi in crescita del 17% su base annua e una quota del 50% del fatturato globale degli smartphone. Il marchio ha anche stabilito un record per un terzo trimestre. Il suo prezzo medio di vendita è aumentato del 19%, mentre le spedizioni sono rimaste sostanzialmente stabili, senza il calo registrato complessivamente dal mercato.
“Il risultato di Apple è legato alla domanda sostenuta per la famiglia iPhone 17 e ai primi riscontri commerciali della serie iPhone 18 Pro.” A favorire la crescita hanno contribuito anche i prezzi di lancio più elevati dei modelli Pro, gli aumenti applicati ad alcuni dispositivi delle generazioni precedenti e l’assenza del modello base iPhone 18 dal lancio iniziale. “Apple dispone di un potere di determinazione dei prezzi che le permette di trasferire parte dei maggiori costi sui consumatori senza provocare un calo significativo della domanda.”
Il costo delle memorie riduce i margini
L’aumento del prezzo medio non equivale automaticamente a un incremento dei guadagni per i produttori. “L’aumento dei costi delle memorie sta comprimendo i margini e sta spingendo diversi marchi a rivedere le proprie strategie commerciali.” Le aziende reagiscono modificando prezzi, gamma e distribuzione geografica, concentrando gli sforzi sui prodotti più redditizi.
“Le aziende stanno aumentando i prezzi, riducendo il numero di modelli meno redditizi e concentrando le risorse sui prodotti di punta e sui mercati più importanti.” Il segmento entry-level resta la fascia più vulnerabile, perché presenta meno margini per trasferire i rincari ai consumatori senza perdere competitività. “Il segmento entry-level è particolarmente esposto perché offre meno possibilità di trasferire i rincari sui consumatori senza compromettere la competitività.”
Samsung leader nelle spedizioni, Apple nei ricavi
Samsung si è posizionata al secondo posto per fatturato, con il 19% dei ricavi globali e una crescita annua del 14%. Nelle spedizioni ha però mantenuto il primato, detenendo il 22% del mercato. Il prezzo medio è salito del 21%, raggiungendo 367 dollari, grazie agli adeguamenti dei listini della famiglia Galaxy A e al peso dei modelli costosi, tra cui Galaxy S26 Ultra e Z Fold8. La filiera produttiva integrata ha inoltre permesso al marchio di assorbire una parte dell’aumento dei costi delle memorie.
Xiaomi ha mantenuto ricavi sostanzialmente invariati rispetto al terzo trimestre del 2025. L’aumento a doppia cifra del prezzo medio ha compensato la riduzione delle spedizioni, mentre l’offerta si sposta progressivamente dai modelli economici verso le fasce media e medio-alta. Redmi Note 15 e Xiaomi 17T hanno contribuito maggiormente alla performance.
Per OPPO e vivo il quadro è opposto: i ricavi sono diminuiti rispettivamente del 26% e del 22%. In entrambi i casi, l’incremento del prezzo medio non è riuscito a compensare la contrazione dei volumi. Entrambi i produttori hanno Privilegiato la redditività, ridimensionando la presenza nei mercati meno strategici e puntando sui modelli di punta. OPPO ha registrato miglioramenti nella fascia media, anche grazie alla famiglia A6; per vivo la crescita dei prezzi medi è stata trainata soprattutto dai prodotti medio-alta e premium, comprese le serie S60 5G, V70 e X300.
Le previsioni per il biennio successivo
Per il quarto trimestre del 2026 è prevista una contrazione dei ricavi globali. La riduzione delle spedizioni dovrebbe superare i benefici derivanti dall’aumento dei prezzi medi, portando il fatturato complessivo in negativo. I risultati positivi dei primi tre trimestri dovrebbero tuttavia consentire al mercato di chiudere l’intero 2026 con ricavi superiori a quelli dell’anno precedente.
Nel 2027 le spedizioni dovrebbero contrarsi ulteriormente, sebbene in misura meno marcata rispetto al 2026. I prezzi medi proseguirebbero la crescita e sostenerebbero un incremento dei ricavi superiore a quello previsto per quest’anno. I costi elevati delle memorie continueranno a gravare sui margini e potrebbero determinare nuovi rialzi dei listini. Le pressioni dovrebbero allentarsi soltanto nel 2028, quando i produttori potrebbero impiegare i risparmi per migliorare le caratteristiche dei dispositivi invece di ridurne i prezzi.