Donald Trump ha dichiarato che i robot industriali stranieri rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale, sollevando la possibilità di limitare le loro importazioni. Non esiste ancora un divieto completo, ma si prevede che le autorità potrebbero introdurlo nei prossimi mesi.
Le importazioni dei robot industriali negli Stati Uniti
Gli Stati Uniti sono attualmente il secondo mercato mondiale per l’uso di robot industriali, con circa 38.500 installazioni nel 2025. Questi macchinari vengono impiegati in settori chiave come la produzione di automobili, aerei e armamenti.
Preoccupazioni per la sicurezza nazionale
Il Dipartimento del Commercio ha condotto un’indagine che ha evidenziato potenziali minacce alla sicurezza nazionale derivanti dall’uso di robot industriali stranieri. In particolare, i robot usati nei sistemi di difesa possono accedere a dati sensibili e presentare vulnerabilità sfruttabili per il furto di informazioni.
Dipendenza dai produttori esteri
Il Dipartimento ha sottolineato che negli Stati Uniti non viene prodotto un numero sufficiente di robot industriali. La maggior parte dei robot presenti sul mercato proviene da aziende straniere: FANUC (Giappone), ABB (Svizzera), Yaskawa (Giappone) e KUKA (Germania). Anche Amazon utilizza le braccia robotiche di FANUC nei suoi magazzini.
Possibili misure restrittive
Trump ha chiesto al Dipartimento del Commercio di avviare negoziati con i partner commerciali per affrontare il problema. Se non si raggiunge un accordo, potrebbero essere introdotti dazi sulle importazioni, aumentando i costi produttivi per le aziende statunitensi. Sebbene non sia esclusa la soluzione estrema di un ban totale sui robot industriali stranieri, tale misura potrebbe avere effetti negativi sull’industria americana.