Binance ha annunciato un furto di criptovalute di circa 6,3 miliardi di dollari, avvenuto in appena 20 minuti e che ha coinvolto dieci blockchain diverse. L’exchange ha sospeso i prelievi e avviato un’indagine interna.
Secondo gli analisti di TRM Labs, gli autori dell’attacco sono i cybercriminali del gruppo nordcoreano TraderTraitor. Il furto è iniziato la notte precedente, quando i criminali hanno preso il controllo di wallet di Binance su XRP Ledger, Ethereum, Bitcoin, Tron, Solana, Arbitrum, Optimism e Base. Una seconda ondata ha interessato poi i wallet su Avalanche e Polygon.
I fondi sono stati trasferiti verso indirizzi controllati da TraderTraitor. Il più grande prelievo è stato registrato su un hot wallet Ethereum, con 3,79 miliardi di dollari sottratti. Segue il prelievo su Bitcoin di 1,47 miliardi di dollari, poi su Tron 628 milioni, XRP Ledger 296 milioni e Solana 96 milioni.
TRM Labs ha riportato che i criminali hanno eseguito test preliminari su tre wallet circa 36 ore prima dell’attacco, installando poi il codice di prelievo su un hot wallet Ethereum. Una procedura simile è stata applicata ai hot wallet delle altre blockchain coinvolte.
Il team di sicurezza di Binance ha riferito che le perdite saranno coperte dal fondo SAFU (Secure Asset Fund for Users) e dai propri fondi. I prelievi rimangono bloccati, mentre i depositi sono ancora consentiti. L’azienda ha originariamente ipotizzato un accesso tramite il notebook di un ingegnere, ma ha successivamente dichiarato di aver individuato “ulteriori punti di violazione”. L’attacco è complesso e i dettagli completi non sono ancora stati divulgati.
Chainalysis ha confermato quanto scoperto da TRM Labs, sottolineando che si tratta del più grande furto di criptovalute nella storia del settore.