Il 21 ottobre 2026 è arrivata l’ufficialità: BioWare ha chiuso gli studi, facendo andare via uno degli engine che ha scritto la storia dei giochi di ruolo. Il futuro di Mass Effect è ormai segnato, con la cancellazione del nuovo capitolo già confermato.
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La situazione di Dragon Age, la serie storica della software house canadese, resta tutt’altro che chiara. Il futuro del quinto episodio del franchise fantasy è avvolto da incertezze su entrambi i lati.
Nel comunicato di chiusura non è stato menzionato Dragon Age 5, che non era stato presentato né risultava in lavorazione. Fin dal gennaio 2025, subito dopo l’arrivo di Dragon Age: The Veilguard nei negozi, BioWare aveva dichiarato di aver investito tutte le energie nel Mass Effect successivo, spostando una parte della squadra in altri studi della galassia Electronic Arts.
La performance di The Veilguard ha pesato sul futuro della saga. Nei primi mesi di commercio, il titolo ha raggiunto circa 1,5 milioni di giocatori, la metà delle aspettative di EA, e aveva già messo in dubbio le prospettive della serie.
Interne all’azienda sono emersi segnali di scetticismo. A luglio 2026 Mark Darrah, ex produttore esecutivo, aveva espresso dubbi sulla possibilità che Electronic Arts concedesse l’autorizzazione a un nuovo Dragon Age, sottolineando quanto fosse difficile proporre progetti legati a proprietà intellettuali già esistenti. La chiusura di BioWare ha di nuovo mescolato le carte.
Darrah ha ripreso il discorso ricordando un punto fondamentale: i diritti del franchise continuano ad appartenere a Electronic Arts. Secondo l’ex sviluppatore, il publisher ha davanti a sé due opzioni: cedere la proprietà intellettuale a un’altra realtà o tenerla in portafoglio senza produrre nulla di nuovo.
Al momento non è stato annunciato alcun ritorno ufficiale di Dragon Age, né è emerso alcun indizio di trasferimento della serie a un altro studio. Il franchise, in definitiva, non è stato formalmente cancellato, ma il suo avvenire resta avvolto nell’incertezza più assoluta.