Un attacco informatico ha portato alla sottrazione di 6,3 miliardi di dollari da Binance, l’exchange di criptovalute più grande al mondo. La notizia è emersa nella notte italiana, quando la piattaforma ha deciso di bloccare tutte le operazioni di trading per proteggere gli utenti.
Gli utenti hanno subito la sospensione di depositi e prelievi, impedendo l’accesso ai propri asset. Secondo le prime comunicazioni, la violazione è avvenuta tramite il computer di un ingegnere interno. Binance ha avviato subito un’azione con partner e autorità, riuscendo a congelare già circa 3 miliardi di fondi.
Per le criptovalute che non potranno essere recuperate, Binance si è impegnata a utilizzare il fondo SAFU (Secure Asset Fund for Users) e i propri fondi per garantire che nessun utente subisca perdite. L’exchange ha inoltre annunciato l’intenzione di riprendere l’attività entro 48 ore.
Le indagini interne sono ancora in corso per comprendere l’esatta dinamica dell’attacco. Nonostante la rapida ripresa delle operazioni, Binance dovrà affrontare un danno di immagine significativo, in un periodo in cui è già sotto scrutinio per questioni di conformità al regolamento MiCA e per controversie legate a presunti trasferimenti di fondi a terroristi iraniani.