Wonder ha depositato in via riservata una domanda per una futura quotazione in borsa. L’azienda ha reso nota l’operazione giovedì 5 novembre 2026, avvicinandosi al debutto sul mercato azionario dopo anni di raccolte di capitale, acquisizioni e crescita territoriale. L’annuncio rappresenta un passo decisivo per la startup dedicata al delivery alimentare, che nel frattempo ha ampliato il proprio modello fino a includere preparazione dei pasti, ritiro e consumo in locale.
Wonder non ha ancora indicato quante azioni intende offrire al pubblico, né la fascia di prezzo prevista per l’operazione. Restano quindi da definire gli elementi economici principali dell’IPO, mentre l’azienda continua a costruire una struttura più ampia rispetto alla semplice consegna di piatti a domicilio.
Fondata nel 2018 dall’imprenditore Marc Lore, Wonder opera spazi che riuniscono più brand di ristoranti sotto un’unica piattaforma. I clienti possono ordinare pasti provenienti da diverse insegne e scegliere tra la consegna a domicilio, il ritiro e il servizio al tavolo. L’azienda gestisce direttamente anche la preparazione delle vivande, proponendosi così di controllare l’intera esperienza, dall’ordine alla distribuzione.
Prima di Wonder, Lore aveva creato Jet.com e Diapers.com. La sua intenzione di portare l’azienda in borsa era già evidente, e l’interesse per il progetto è cresciuto nel luglio 2026. In quel mese, infatti, è stata annunciata una raccolta superiore a 650 milioni di dollari, con una valutazione complessiva vicina ai 9 miliardi di dollari. Fra gli investitori citati figurano Accel, GV, AllianceBernstein e ARK Invest.
L’espansione prosegue anche sul fronte delle acquisizioni. Wonder ha comprato Blue Apron, azienda specializzata nei kit di pasti, la piattaforma di delivery Grubhub, la società media Tastemade e Spyce, attiva nella robotica per la cucina. Quest’ultimo acquisto mette a disposizione dell’azienda tecnologie di automazione potenzialmente utili per rendere più efficienti la preparazione dei pasti e la modalità di servizio.
Tra gli obiettivi di crescita c’è anche il Texas, dove Wonder intende aprire più di 100 sedi entro la fine del 2027. Parallelamente, la piattaforma Wonder Create permette a imprenditori del settore alimentare e creator social di sviluppare nuovi concept, brand di ristoranti e proposte di menu. Wonder Create utilizza l’intelligenza artificiale per progettare e lanciare brand di ristoranti in meno di un minuto.
Un ulteriore passo riguarda l’alleanza con DoorDash, del valore di 425 milioni di dollari, finalizzata per ampliare il business del servizio ristorativo nei campus. L’attività è già presente in 450 college e università e in altre sedi. L’ingresso nei mercati pubblici porta comunque nuove sfide, in un settore della consegna alimentare sempre più competitivo, dove Wonder si confronta con operatori consolidati come DoorDash e Uber Eats.