Trasformare il cellulare in un walkie-talkie

La funzione Push-to-Talk consente di parlare dallo smartphone come se fosse una ricetrasmittente. Può funzionare con Wi-Fi, dati e al limite anche con il Bluetooth

Molti tra i lettori meno giovani (ma non solo loro) si saranno divertiti da ragazzi a usare le ricetrasmittenti, chiamate anche all’americana Walkie-Talkie. Ancora oggi in piena epoca Internet ci sono tanti radioamatori, per esempio i camionisti, che utilizzano i loro “baracchini” per collegarsi tra di loro usando le torri radio presenti in tutto il mondo.

Negli store di Android e iOS ci sono diverse app che permettono di simulare le conversazioni con le ricetrasmittenti, solo che al posto delle frequenze radio viene usata una normale connessione dati 4G, oppure una Wi-Fi e, nel caso in cui non ci sia una connessione dati disponibile, anche una Bluetooth.

Si tratta delle app PPT, acronimo di Push-To-Talk, in cui appunto bisogna premere un pulsante per parlare e si conclude il messaggio con il classico “passo”. Alcune di queste app permettono di conversare con più persone presenti su di un canale. In realtà una soluzione di questo tipo è già permessa da WhatsApp utilizzando i messaggi vocali registrati, ma le app Push-to-Talk offrono tante possibilità in più.

Anche dallo smartwatch!

Chi ha un Apple Watch con almeno Watch OS 5 potrà fare come gli agenti segreti e utilizzare il proprio orologio smart per inviare e ricevere messaggi. L’app per Apple Watch si chiama proprio Walkie-Talkie e funziona in combinazione con FaceTime, quindi solo con utenti iOS.

In realtà anche chi ha uno smartwatch Android Wear potrà usare l’app Zello, di cui parliamo nella prossima pagina, per le proprie comunicazioni direttamente dallo smartwatch. Un’altra app che va per la maggiore e che è disponibile per Android e iOS è Voxer che permette di creare messaggi anche quando non si ha una connessione dati attiva e inviarli non appena lo smartphone risulta connesso.

Se invece ci troviamo in un posto in cui la connessione dati è proprio assente, per esempio in montagna durante un’escursione, non ci resta che affidarci al Bluetooth e a un’app come Bridgefy che garantisce connessioni nel raggio di una cinquantina di metri e, nel caso ci siano più persone che la usano nella stessa zona, sfrutta la rete Mesh, cioè più dispositivi collegati tra loro in modo da ampliare il raggio di azione anche fino a un chilometro. Non ce la sentiamo però di consigliare un’app di questo tipo per le comunicazioni di emergenza in mancanza di segnale.

Personalmente preferiremmo spendere 27 euro e acquistare su Amazon una coppia di veri walkie-talkie che garantiscono la ricezione via radio in un raggio anche superiore al chilometro (secondo il produttore fino a 5 chilometri). In caso di necessità affidarsi al solo Bluetooth è decisamente un azzardo!

La nostra prova

Abbiamo scelto di pro vare l’app Zello Walkie talkie in quanto, oltre ad essere completamente consente di entrare in contatto, come se avessimo una ricetrasmittente ra dio, con gruppi di persone di tutto il mondo che discutono di temi e argomenti specifici.

Per prima cosa una volta scaricata e installata l’app dovremo registrarci scegliendo un nome utente, che sarà poi quello con il quale verrem visti dagli interlocutori. Come per tutte le app social, sarà sempre possibile bloccare eventuali scocciatori. Avremo anche a disposizione un codice QR personale che potremo condividere sui social e usare come biglietto da visita per invitare i nostri amici.

Trattandosi di un’app in cui i messag gi sono principalmente vocali, importante gestire la qualità dell’audio, dalle Impostazioni è possibile amplificarlo sia in registrazione che in ricezione. Sempre dalle Impostazioni potremo configurare il pulsante Vox che è quello che andrà premuto quando si parla e che permetterà anche di registrare quello che diciamo. Particolarmente importante poi attivare la modalità Push in modo da essere avvisati con una notifica non appena qualcuno cercherà di mettersi in contatto con noi. Naturalmente mantenere attiva in background I’app comporterà un maggior consumo di batteria e dovremo tenerlo presente se già usiamo per esempio durante un’escursione in montagna.

Inoltre potremo decidere di salvare la registrazione dei messaggi in ingresso e anche di eventuali immagini o video che riceveremo. Le impostazioni standard permettono un massimo di 256 MB di spazio e di 1.000 immagini, quantità che reputiamo più che sufficiente. Se poi vogliamo che le nostre conversazioni siano criptate dovremo iscriverci alla versione business dell’app ZelloWork che prevede anche la registrazione su cloud di tutti i messaggi in ingresso e uscita. Una volta terminate le impostazioni potremo mettere all’opera l’app vera e propria.

Volendo è possibile provarla con l’utente robot dal nome Echo. In questo modo potremo anche testare se il livello audio è soddisfacente. Quindi dovremo iniziare ad aggiungere i nostri amici, lo potremo fare controllando nella nostra rubrica quanti tra i nostri contatti hanno un account Zello.

Se vogliamo entrare in contatto con un amico che non ha Zello installato potremo condividere con lui il nostro codice QR che gli permette di scaricare l’app. In generale comunque è consigliabile fare installare l’app ai nostri contatti qualche tempo prima di utilizzarla in modo da poterla provare in anticipo. Una delle caratteristiche più interessanti di Zello è la possibilità di creare dei canali su misura oppure di iscriversi a quelli già esistenti. Se per esempio pensiamo di andare a fare una escursione in bicicletta potremo decidere di creare un nostro canale dedicato al quale fare registrare i partecipanti che potranno così tenersi in contatto tra loro in ogni mo mento.

Se poi non vogliamo che questo canale sia pubblico potremo sempre proteggerlo con una password. Allo stesso modo potremo cercare tra i canali tematici pubblici inserendo una parola chiave, noi abbiamo provato con Italia ottenendo oltre 20 risultati. Attenzione però, perché nella maggior parte dei casi prima di poter intervenire dovremo venire approvati da chi gestisce il canale. Alcuni canali, oltre ai messaggi audio, consentono di inviare immagini con un semplice tap sull’icona della fotocamera.

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