Starshield è basato sui satelliti di Starlink e rappresenta un elemento cruciale per intercettare attacchi di droni. La sua riduzione delle prestazioni in Ucraina ha causato numerose vittime civili, sollevando interrogativi sul responsabile della decisione.
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Elon Musk è stato coinvolto in una telefonata con Donald Trump in cui si è discusso la degradazione delle capacità di Starshield. Il CEO di SpaceX, che gestisce l’infrastruttura in orbita, ha comunicato al governo statunitense l’intenzione di ridurre la velocità del sistema, affermando che la misura sarebbe stata concordata con la Casa Bianca.
Il sistema, controllato dal governo statunitense, non è più in grado di intercettare droni che volano a velocità superiori a 160 km/h. Alcuni droni usati dalle forze russe raggiungono velocità fino a 400 km/h, rendendo inefficace la difesa attuale.
La discussione telefonica tra Musk e Trump è avvenuta prima e subito dopo la degradazione. L’entourage del CEO ha contattato i vertici della Casa Bianca per presentare la decisione come un’azione congiunta, che è stata poi pubblicata con un post del 14 ottobre.
Trump, impegnato nella campagna elettorale, ha dichiarato di non sapere chi fosse responsabile ma di voler approfondire la questione. Alcuni funzionari dell’amministrazione hanno affermato che Musk abbia agito in autonomia.