Elon Musk ha suggerito di rallentare il servizio Starshield e la decisione è stata accolta dal Pentagono e dal Presidente degli Stati Uniti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha confermato che le limitazioni di velocità sono state applicate intenzionalmente, non per motivi tecnici.
La connettività è stata ripristinata, ma la velocità massima dei terminali in movimento è ancora ridotta a 160 km/h. Tale limite è insufficiente per contrastare i droni russi Geran-3, basati sui Shahed 238, che possono raggiungere quasi 400 km/h.
Durante le ore in cui le prestazioni di Starshield erano limitate, le missioni militari ucraine hanno subito interruzioni di 10‑20 secondi quando i droni viaggiavano a 110‑120 km/h, compromettendo il controllo a distanza via satellite. Zelenskyy ha pubblicato su X che la limitazione è stata deliberata e che la connettività è stata ripristinata.
Secondo fonti del Telegraph, la proposta di limitare le prestazioni di Starshield proviene da Musk, che ha pubblicato su X per non perdere abbonati Starlink in Europa. Trump ha dichiarato di non aver ordinato alcuna limitazione, ma ha accettato il suggerimento di Musk, portando il Pentagono a ridurre la velocità massima.