Sony continua a sperimentare prezzi dinamici sul PlayStation Store. In vista dell’addio ai dischi e della svolta definitiva al digitale fissata per l’inizio del 2028, la società sembra orientata a portare avanti il sistema già attivo da oltre un anno, nonostante le polemiche. A indicarlo è un nuovo annuncio di lavoro pubblicato dal colosso giapponese.
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La ricerca riguarda un Senior Director of Digital Games Monetisation, da integrare nel quartier generale di San Mateo, in California. La figura dovrà coordinare un team globale responsabile della monetizzazione dei videogiochi digitali e dovrà «massimizzare le performance commerciali del publisher». L’annuncio di lavoro è stato individuato da The Game Post ed è datato 2026-11-01 09:09:00.
Nel testo compare anche il riferimento ai cosiddetti «Prezzi Intelligenti», indicati con questa denominazione e con le iniziali in maiuscolo. La definizione richiama i prezzi e gli sconti dinamici sperimentati negli ultimi tempi sul PlayStation Store, una pratica che la comunità ha accolto senza entusiasmo. «Una delle principali responsabilità» della persona selezionata «sarà quella di guidare l’adozione e l’evoluzione della strategia dei Prezzi Intelligenti, ampliando il ruolo del programma delle Offerte Mirate e accelerando lo sviluppo delle future funzionalità di monetizzazione all’interno dello Store».
Il meccanismo è sperimentale: nel sistema introdotto da Sony, il prezzo o lo sconto di un videogioco varia da utente a utente in base alle abitudini di spesa. In concreto, due giocatori diversi possono vedere nello stesso momento costi differenti per lo stesso identico gioco. Non si tratta quindi di uno sconto uguale per tutti, ma di un’offerta personalizzata in base al comportamento di acquisto.
«La sperimentazione dei prezzi dinamici è destinata a proseguire e potrebbe trasformarsi nella normalità.» È quanto suggerisce l’annuncio, che lega questa direzione alla svolta definitiva al digitale Sony fissata per l’inizio del 2028. «Gli utenti hanno sollevato numerosi interrogativi su trasparenza ed equità di trattamento.» Il sistema, infatti, riconosce vantaggi soltanto ad alcune fasce di utenza, suddivise «I criteri che determinano i prezzi o gli sconti per le diverse fasce di utenza non sono mai stati chiariti per davvero.»