Stanotte i cittadini ucraini hanno ricevuto più notifiche di emergenza riguardanti presunti attacchi nucleari e chimici della Russia. Gli avvisi sono arrivati tramite l’app Air Alarm, utilizzata per segnalare i raid aerei. Il governo ucraino ha confermato che il sistema di avviso è stato compromesso da soggetti non autorizzati. In seguito all’incidente, le notifiche push sono state disattivate e il funzionamento dell’app è stato sospeso temporaneamente.
A partire dalle 22:47 locali sono comparse segnalazioni su possibili radiazioni, attacchi con armi chimiche e combattimenti in strada. Uno dei messaggi sosteneva che la Russia avesse lanciato un missile balistico Oreshnik dotato di testata nucleare. Le forze di difesa aerea ucraine hanno smentito gli avvisi e hanno attribuito l’interferenza a soggetti non autorizzati.
Circa due ore dopo, è stato comunicato il ripristino graduale dell’applicazione e confermato l’attacco informatico. La mappa con gli obiettivi dei raid è rimasta sospesa: sullo schermo compare soltanto il livello di pericolo, giallo o rosso, relativo agli attacchi con droni e missili. Un ulteriore elemento indicava la falsità delle notifiche, redatte in russo, mentre i messaggi autentici dell’app sono in ucraino.
Pochi ore più tardi, il governo russo ha confermato un attacco informatico al sistema locale di allerta. Anche in questo caso sono state sospese temporaneamente le app. Uno dei messaggi segnalava che i militari ucraini avessero utilizzato un drone P1-Sun con testata nucleare. I falsi avvisi ucraini e russi sono stati quasi certamente inviati dagli stessi cybercriminali.
L’Ucraina non dispone di armi nucleari; quelle ereditate dall’Unione Sovietica sono state consegnate alla Russia in cambio di garanzie di sicurezza e del riconoscimento dei propri confini. L’invasione russa del 2022 ha privato di efficacia il cosiddetto Memorandum di Budapest.