Un nuovo attacco ai freezer dei supermercati si è verificato in Belgio, Svezia, Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia ed Estonia, circa due settimane dopo quello che ha colpito la Francia a metà ottobre 2026. Le temperature degli impianti sono salite fino a 50 °C, provocando il decongelamento degli alimenti e rendendo inutilizzabili i prodotti conservati, che sono stati destinati allo smaltimento. I report relativi agli episodi sono ancora in arrivo e non è da escludere che siano coinvolti altri territori.
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Secondo quanto emerso, questa volta sarebbero stati presi di mira i punti vendita delle catene Ahold Delhaize, ICA, Musgrave Group, Carrefour e Coop. I responsabili delle strutture hanno reagito all’allarme mettendosi al lavoro durante la notte e la mattina. “Abbiamo lavorato tutta la notte e per tutta la mattina, per scollegare dalla rete le unità interessate.”
La matrice dell’azione non è ancora chiara. Sono in corso le indagini sia sugli attacchi più recenti sia sull’attacco francese, mentre resta da confermare la causa tecnica. “La causa del problema non è chiara e l’ipotesi più probabile è lo sfruttamento di una vulnerabilità di qualche componente connesso per il controllo da remoto degli impianti.”
Sabcobel, produttore belga di refrigeratori, ha dichiarato che per metterli definitivamente al sicuro sarà necessario intervenire con una modifica fisica. Potrebbe quindi non bastare un aggiornamento del firmware. “Per il momento, l’unico metodo a disposizione per proteggerli è collegarli alla rete attraverso un network sicuro.”
Le indagini sull’attacco francese e sulla matrice dei nuovi attacchi sono ancora in corso. La causa tecnica degli episodi non è stata confermata e i report continuano ad arrivare. “Non è da escludere che siano coinvolti altri territori.”