Apple sta riducendo l’importo giornaliero che i suoi team di ingegneria possono spendere per l’AI. La notizia è stata riportata da Bloomberg mercoledì e riguarda un cambiamento rilevante per un’azienda che da tempo ha cercato di integrare questa tecnologia nei propri processi di sviluppo.
La revisione è già stata applicata in parte: in ottobre Apple ha abbassato il limite di spesa giornaliero per l’AI dei team di ingegneria da $300 a $200. Il tetto precedente consentiva quindi un utilizzo più ampio degli strumenti di intelligenza artificiale da parte degli sviluppatori.
Sono in arrivo ulteriori tagli, con alcuni limiti che scenderebbero a $100 al giorno. Fonti citate da Bloomberg indicano che nuovi risparmi sono in programma, mentre per i dipartimenti che non operano nell’ingegneria Apple starebbe valutando un tetto giornaliero molto più contenuto, di appena $25.
TechCrunch ha contattato Apple per ricevere un commento. L’azienda non ha quindi fornito, al momento della pubblicazione, una risposta che chiarisse i tempi e l’entità delle riduzioni previste.
Il cambiamento si inserisce in un movimento più ampio osservato nel corso del 2026. Il boom di fine 2025 e inizio 2026 nell’uso aziendale dei token AI si è rivelato di breve durata perché i costi sono emersi e diverse aziende hanno adottato razionamenti dei token. In precedenza, molte organizzazioni avevano spinto i propri dipendenti a ricorrere il più possibile all’AI, associando questa pratica a benefici di efficienza non sempre definiti con precisione.
Quando sono arrivate le fatture, però, l’entità delle spese ha reso necessario un cambio di approccio. Il contingentamento dei token è apparso così una soluzione più sensata dal punto di vista economico rispetto all’incentivazione indiscriminata di un utilizzo elevato.
Restano preoccupazioni per il divario tra i costi di costruzione e gestione dell’AI e i guadagni di produttività, spesso poco chiari, che la tecnologia dovrebbe generare. La riduzione dei budget interni di Apple si colloca proprio in questo contesto di attenzione sui costi e di incertezza sull’effettivo ritorno produttivo degli strumenti adottati.