Il 3 novembre 2026, Google ha comunicato alle scuole che potevano disattivare Gemini, Gemini Notebook e le funzioni di IA di Google Search. La disattivazione di queste ultime avrebbe però comportato la perdita di Google Search. La notizia ha aperto uno spazio per DuckDuckGo, che si sta proponendo alle istituzioni scolastiche come motore di ricerca alternativo, con una forte attenzione alla privacy e una raccolta dati limitata.
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Successivamente alla decisione, Google ha dichiarato che Gemini, Gemini Notebook e Google Search sarebbero stati disattivati per impostazione predefinita. Le scuole avrebbero potuto abilitarli singolarmente, mentre Google ha affermato che la propria scelta rispondeva al feedback ricevuto dalle scuole.
Le dimensioni dell’ecosistema scolastico legato a Google rendono significativa questa apertura. Secondo dati pubblicati da Google in anni precedenti, circa 50 milioni di Chromebook sono in uso nelle scuole da studenti e insegnanti, mentre la piattaforma Google Classroom conta oltre 150 milioni di utenti globali. In questo contesto, DuckDuckGo ha indicato su X la documentazione del proprio servizio: “Le scuole possono impostare DuckDuckGo come motore di ricerca predefinito e chiedere assistenza.”
La proposta di DuckDuckGo non si limita alla sostituzione del motore di ricerca. Il fondatore e CEO Gabriel Weinberg ha diffuso le istruzioni per configurare il servizio, mentre il chief public affairs officer Kamyl Bazbaz ha scritto su X: “Forcing AI on school children: how a monopolist behaves when they think people are powerless. Prove Google wrong.” In un’email, DuckDuckGo ha inoltre sostenuto che “Google potrebbe facilmente disattivare le funzioni di IA di Google Search per le scuole.”
Il problema è che Google Search utilizza ormai pesantemente l’intelligenza artificiale, attraverso AI Overviews e una modal conversazionale AI Mode che risponde alle richieste degli utenti. Google ha sviluppato anche “Guided Learning”, una tecnologia pensata per aiutare i bambini a seguire i passaggi di risoluzione di un problema invece di riceverne soltanto la risposta. Restano però frequenti le richieste degli educatori che cercano strumenti capaci di rimuovere completamente l’IA dal processo di apprendimento.
DuckDuckGo non è contraria all’intelligenza artificiale: offre un’interfaccia conversazionale chiamata Duck.ai e un assistente di ricerca basato sull’IA. A differenza di Google, però, consente di disattivare queste funzioni sia nelle impostazioni del motore di ricerca sia in quelle del browser. È inoltre disponibile il sito noai.duckduckgo.com, dove risultano disattivate le risposte assistite dall’IA, le immagini generate dall’IA e i suggerimenti delle funzioni di IA.
La flessibilità offerta da DuckDuckGo sta accompagnando una crescita della domanda. L’azienda ha riferito che le installazioni dell’app sono aumentate del 30% all’inizio del 2026, mentre gli utenti rifiutavano l’imposizione di Google AI Search. Prima del 3 novembre 2026, DuckDuckGo non aveva ancora pubblicato la dichiarazione di Google su Gemini, Gemini Notebook e Google Search disattivati per impostazione predefinita nelle scuole.
La decisione arriva mentre il pubblico americano discute la propria relazione con l’IA. “Le elezioni di martedì sera indicano che il pubblico americano non desidera che i data center per l’IA siano costruiti nei propri paesi.” L’uso dell’IA sul lavoro e a scuola è tuttavia become una pratica diffusa e richiede una discussione più articolata.