La scena homebrew della console Sony ha un nuovo traguardo: lo sviluppatore Mihawk ha realizzato Mihawk OS, un progetto capace di avviare Windows 11 direttamente su PlayStation 5. Non un semplice esercizio dimostrativo, ma l’anticamera di qualcosa di più ambizioso.
La meta dichiarata è far girare i giochi Windows a 32 e 64 bit su una PS5 jailbroken. Il software si occupa di convertire gli input della versione PC in modo che siano comprensibili all’hardware Sony. Se il percorso dovesse completarsi, la macchina di casa giapponese diventerebbe a tutti gli effetti una piattaforma Windows, con un catalogo finora precluso.
A differenza della maggior parte delle mod in circolazione, Mihawk OS non è open source: una scelta che lo distingue dagli altri progetti della community. Lo sviluppatore assicura che i lavori procedono nel migliore dei modi. Come prova concreta delle potenzialità, RetroArch è stato mostrato funzionante sulla console, aprendo le porte a un’ampia gamma di emulatori.
Prestazioni ancora da verificare
Il dato decisivo, cioè come si comportano i titoli in termini di prestazioni, manca ancora. C’è però un indizio positivo: Hades è stato avviato all’interno di Windows su PS5, anche se non sono disponibili dati sulle prestazioni. Un simile scenario ribalterebbe l’approccio attuale: invece di passare da Xbox Cloud Gaming tramite app homebrew, come accaduto di recente per Gears of War: E-Day, i giochi del mondo PC potrebbero girare direttamente in locale.
Prima di entusiasmarsi serve una premessa doverosa: la procedura invalida la garanzia della console, comporta la perdita dell’accesso ai server PlayStation e può mettere a rischio l’account dell’utente. Il jailbreak in sé non è illegale, ma i rischi e le conseguenze sono tali da sconsigliarne l’uso.
Sul piano tecnico, comunque, i risultati raggiunti sono notevoli e fotografano quanto margine resti ancora a disposizione di chi riesce a spremere l’hardware della console fino in fondo.