Attenzione: seguono spoiler sui finali. Un ribaltamento ben costruito non serve soltanto a meravigliare: può rimescolare da capo a fondo l’idea che il giocatore si era fatta di una storia. Queste cinque opere sono accomunate da una sorpresa che diventa evidente soltanto negli ultimi istanti, quando obiettivi apparentemente chiari e personaggi apparentemente noti rivelano una realtà diversa.
Il mondo di Koholint è soltanto un sogno
In The Legend of Zelda: Link’s Awakening, Link sbarca su Koholint, un’isola popolata da figure insolite e familiari. La missione sembra lineare: procurarsi otto strumenti, risvegliare il Pesce Vento e così riuscire a tornare a casa. Il finale, però, stravolge questa prospettiva: Koholint è il sogno del Pesce Vento, quindi risvegliarlo significa cancellare l’intero mondo attraversato, non aprire semplicemente una via d’uscita.
“Il colpo di scena di The Legend of Zelda: Link’s Awakening funziona perché cambia il senso dell’avventura quando il giocatore crede di aver quasi raggiunto l’obiettivo.” Il meccanismo narrativo è tanto più efficace proprio perché il giocatore è ormai convinto di essere arrivato quasi al traguardo.
La paura di Naiee e il coraggio del fratello morto
In Brothers: A Tale of Two Sons, i due fratelli vengono guidati contemporaneamente: il pollice sinistro e un grilletto controllano quello maggiore, mentre il destro e l’altro grilletto determinano i movimenti del minore. Quando Naia muore, anche il lato del controller che lo governava smette di funzionare. La scena più difficile arriva quando Naiee deve superare da solo un fiume, nonostante la sua paura dell’acqua.
Premendo il grilletto del fratello morto, Naiee trova il coraggio di nuotare e raggiunge l’altra riva. “In Brothers: A Tale of Two Sons il gioco non spiega la reazione di Naiee al fiume e lascia che il giocatore la scopra provandola.” Questa scelta trasforma un semplice gesto di controllo in un momento di superamento emotivo, senza fornire alcuna spiegazione esplicita.
Braid: inseguimento, fuga e un ribaltamento finale
Per gran parte di Braid, Tim appare come un eroe impegnato a raggiungere una principessa rapita da un mostro. Il gioco insegna inoltre a riavvolgere il tempo e a trattare gli errori come problemi correggibili. Nel livello conclusivo, tuttavia, il tempo scorre al contrario e la prospettiva narrativa si inverte: ciò che sembrava l’inseguimento di Tim è in realtà la fuga della principessa da lui. Anche il cavaliere, considerato per tutto il tempo il mostro, stava tentando di salvarla.
“Il finale di Braid rimette in prospettiva tutta la storia e cambia il senso del gioco e di ciò che il giocatore stava facendo.” Il risultato è una rivelazione che non modifica soltanto l’ultima scena, ma l’intera lettura delle azioni compiute dal giocatore.
Silent Hill 2: il colpevole è James
James Sundae giunge a Silent Hill dopo aver ricevuto una lettera della moglie Mary, morta da tre anni. Qui incontra Maria, una donna dall’aspetto inquietantemente simile a quello della moglie. La città contribuisce a disorientarlo, ma il mistero decisivo riguarda un ricordo che James ha dimenticato: è lui ad aver ucciso Mary. Pyramid Head, quindi, non rappresenta soltanto il pericolo da cui fuggire, ma materializza il senso di colpa di James e il suo desiderio di punizione.
“La rivelazione finale di Silent Hill 2 rende impossibile considerare James un semplice investigatore capitato nel posto sbagliato.” Il finale cambia retroattivamente il ruolo del protagonista e attribuisce a lui la responsabilità dell’evento centrale della storia.
BioShock Infinite: Elizabeth, Anna e il battesimo
In BioShock Infinite, Booker Dewitt arriva a Columbia per recuperare Elizabeth, rinchiusa in una torre, e saldare così i suoi debiti. Il rapporto tra i due, però, è molto più complesso di quanto la missione suggerisca: Elizabeth è Anna, la figlia di Booker, sottratta dal profeta Comstock, che governa la città ed è una versione alternativa di lui stesso.
Il battesimo religioso ha generato diverse versioni di Booker: quella che rifiuta il rito genera Booker, mentre quella che lo accetta diventa Comstock. Per impedire questa nascita, Elizabeth riporta Booker al momento del battesimo e lo annega, vanificando il possibile avvento di Comstock. “Il finale di BioShock Infinite cambia il senso dell’avventura legata a Elizabeth e al debito di Booker.” La ricerca della ragazza e il saldo del debito si inseriscono così dentro una storia che riguarda identità, filiazione e scelte ripetute.