La mini-stagione piratesca di Fortnite x One Piece mette in palio il Gettone del Negozio dei Pirati, un token che permette di sbloccare tutti gli oggetti del Negozio di Fortnite per 14 giorni. La promessa di accedere senza spese all’intero catalogo ha spinto numerosi appassionati a tentare la fortuna sui server del battle royale di Epic Games, favorendo la nascita di un vero e proprio mercato nero.
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Alcuni utenti affermano di aver ottenuto il Gettone del Negozio dei Pirati e sono disposti a vendere il proprio account. Le richieste di acquisto riguardano account con il token già attivo, così da ottenere per due settimane l’accesso gratuito a tutti gli contenuti del Negozio. Questa possibilità ha trasformato un evento a tema in un’operazione commerciale parallelata alle normali regole del gioco.
Su eBay sono presenti inserzioni di giocatori che vendono account con il Gettone del Negozio dei Pirati sbloccato. Le offerte per questi account superano i mille dollari, nonostante Epic Games vieta rigorosamente questa pratica. Il prezzo elevato riflette il valore attribuito al token e il tempo limitato durante il quale può garantire l’accesso all’intero Negozio.
Accanto alle vendite di account, nei forum frequentati dagli appassionati di Fortnite fioriscono anche le offerte di programmi AFK e cheat. Questi strumenti sono proposti per automatizzare il farming dei forzieri e aumentare le probabilità di trovare il Gettone del Negozio dei Pirati. La loro diffusione mostra come la caccia al token si sia estesa oltre il gioco, coinvolgendo strumenti estranei al normale funzionamento dell’esperienza.
Secondo le stime della community, il Gettone del Negozio dei Pirati si troverebbe in un solo forziere ogni 700.000. Questa rarità spiega l’interesse per metodi automatici e per la compravendita degli account, ma non rende lecito aggirare i divieti di Epic Games.
Alcuni utenti ritengono che l’iniziativa serva ad attrarre gli utenti sui server di Fortnite Battaglia Reale in previsione dell’uscita di GTA 6. Il titolo, indicato come in arrivo prima del lancio, costituisce il contesto in cui questa interpretazione viene avanzata, senza che sia possibile confermare le finalità promozionali attribuite all’evento.