Anthropic ha aggiornato le linee guida di Claude Code e, in particolare, quelle relative a Claude Opus 5.5, per frenare la produzione di cloni e porting non autorizzati realizzati con l’intelligenza artificiale. La modifica riguarda le richieste di sviluppo videoludico che intendono replicare meccaniche appartenenti ad altre produzioni già esistenti.
Il provvedimento nasce dalla diffusione del fenomeno: “Il fenomeno dei giochi clonati e dei porting non autorizzati realizzati con l’IA stava sfuggendo di mano nelle ultime settimane.” Anthropic ha quindi introdotto un primo intervento mirato a contrastare questa tendenza, senza vietare la creazione di videogiochi da parte degli utenti.
Le nuove indicazioni dovrebbero ridurre l’uso dell’IA per ottenere cloni tramite reverse engineering di titoli famosi. La stessa misura coinvolge anche i porting non autorizzati per PC di esclusive console, due pratiche che hanno alimentato una proliferazione di titoli privi di autorizzazione.
Chi developpa videogiochi potrà comunque continuare a farlo. Le produzioni videoludiche più note potranno essere utilizzate come riferimento, mentre l’attenzione alle richieste dei giocatori diventerà più rigorosa. L’obiettivo dichiarato è impedire la realizzazione di cloni, non ostacolare il lavoro creativo.
“L’aggiornamento dovrebbe limitare in modo importante la diffusione dei cloni ottenuti tramite reverse engineering e dei porting non autorizzati per PC di esclusive console.” L’efficacia della misura nel limitare il fenomeno, tuttavia, non è stata verificata.
Restano i dubbi: “La decisione potrebbe non essere sufficiente a tenere a bada il fenomeno.” “Alcuni esperti ritengono che il fenomeno potrebbe mettere in crisi l’intera industria videoludica.” L’articolo è stato pubblicato il 2026-11-05 alle 12:39:00.