La NASA intende affidare a aziende private una missione robotica per prolungare l’attività del Hubble Space Telescope, attualmente in orbita a circa 470 Km di altitudine. L’agenzia spaziale statunitense ha aperto una ricerca per individuare società capaci di portare il telescopio a un’altitudine più sicura, circa 600 Km, e di assicurarne in seguito il rientro controllato. L’intervento dovrebbe svolgersi entro il 2032, mentre le ultime stime indicano che Hubble rientrerà nell’atmosfera terrestre tra il 2033 e il 2034.
Le aziende interessate possono presentare una proposta entro il 30 novembre. La NASA richiede tre obiettivi: innalzare il telescopio, sostituire gli eventuali componenti danneggiati e spingerlo quindi verso l’atmosfera per un rientro controllato. A bordo del veicolo spaziale non ci saranno astronauti, perché l’operazione sarà interamente robotica. Le proposte dovranno rispettare anche i tempi di ritiro delle navicelle: SpaceX, infatti, ritirerà le proprie entro il 2030.
Il progetto è indicato come simile alla missione prevista per il Neil Gehrels Swift Observatory, definita fallita. L’agenzia ha anche precisato che non verrà utilizzata una Crew Dragon. Circa quattro anni fa, Jared Isaacman, attuale amministratore della NASA, aveva proposto una missione di servizio con una navicella Crew Dragon di SpaceX, ma il progetto è stato abbandonato.
Hubble è stato lanciato il 24 aprile 1990 con lo Space Shuttle Discovery. Fra dicembre 1993 e maggio 2009 si sono svolte cinque missioni di servizio, realized con altrettanti Space Shuttle per correggere l’orbita, sostituire componenti e intervenire con riparazioni. L’ultimo aumento dell’altitudine è avvenuto nel 2002, con lo Space Shuttle Columbia, che esplose durante il rientro nel 2003.
“Hubble ha ancora davanti a sé importanti traguardi scientifici e ogni opportunità ragionevole per prolungarne l’attività dovrebbe essere valutata.” “Se esistono soluzioni innovative ed economicamente vantaggiose per prolungare la vita di una risorsa già in orbita, la NASA ritiene di doverle esplorare nei confronti dei contributi americani e della comunità scientifica.” “Estendere la vita operativa di Hubble significherebbe ottenere più scoperte, più risultati scientifici e maggiori opportunità per ampliare la comprensione dell’universo.”
“In base alle stime attuali, Hubble entrerà nell’atmosfera terrestre tra circa 10 anni e verrà distrutto.” Senza un intervento, dunque, il telescopio perderà le proprie funzioni e si dissolverà nell’atmosfera. La possibilità di una missione privata mira proprio a modificare questa prospettiva, consentendo ulteriori risultati scientifici e un rientro controllato.