Chainalysis ha confermato un data breach avvenuto ad ottobre 2026, data nel quale si è verificato un attacco con tecniche agentiche offensive ai propri sistemi e strumenti interni. L’azienda di New York, specializzata in strumenti di analisi della blockchain, ha però escluso ogni collegamento con il furto di criptovalute subito a Binance. La vicinanza cronologica tra i due episodi non indica, quindi, una relazione tra loro.
Gli ignoti cybercriminali hanno acquisito alcuni dati non sensibili degli utenti registrati: ID utente, nomi completi, indirizzi email e qualifiche professionali. Sono stati presi anche dati relativi alle rispettive organizzazioni. L’azienda non ha ancora indicato il numero di persone o account coinvolti e ha annunciato che fornirà un resoconto dettagliato al termine dell’analisi.
Le prove raccolte finora hanno permesso a Chainalysis di escludere l’accesso ad aree sensibili della piattaforma. Non risultano compromessi contenuti di indagine, quali grafici, note o casi, né risultati di transazioni o query. Non sono state rubate password in chiaro, segreti per l’autenticazione multi-fattore o token di sessione. Sono state sfruttate alcune vulnerabilità, mentre gli ulteriori dettagli dell’intrusione non sono ancora disponibili.
Chainalysis ha informato i clienti del data breach con un’email inviata nel fine settimana. L’azienda fornisce strumenti per l’analisi della blockchain a forze dell’ordine, agenzie governative, exchange di criptovalute e istituzioni finanziarie, impiegati nel tracciamento delle transazioni e nelle indagini su reati come frodi e riciclaggio di denaro. Questa funzione rende i suoi sistemi un bersaglio per gli attaccanti, ma l’azienda non ha attribuito l’episodio a un gruppo criminale specifico.
Per la revisione della sicurezza, Chainalysis ha coinvolto esperti di cybersicurezza e utilizzerà un modello AI sofisticato per rafforzare le difese della piattaforma. Agli utenti è stato raccomandato di fare attenzione a eventuali richieste di reset delle password o prompt di autenticazione e di attivare l’autenticazione in due fattori.