NoName057(16) e Z-Pentest Alliance hanno rivendicato gli attacchi ai freezer e frigoriferi dei supermercati attraverso due canali Telegram ora non raggiungibili. Le incursioni si sono manifestate anche in Italia nei giorni precedenti il 4 novembre 2026. Entrambe le organizzazioni sono note nel panorama della cybersecurity e, secondo la rivendicazione, avrebbero agito senza impiegare malware, sfruttando i sistemi integrati dei controller Danfoss e Copeland Dixell X.
La responsabilità dei due gruppi, indicati come criminali russi, non è però confermata in modo definitivo. NoName057(16) risulta attivo dal 2022, dall’inizio della guerra in Ucraina, e ha colpito banche, siti istituzionali e ministeriali, oltre ai siti delle Olimpiadi di Milano-Cortina e di Giorgia Meloni. A Z-Pentest Alliance viene attribuita la compromissione di un acquedotto danese.
La rivendicazione punta espressamente su due marche di apparecchiature: i controller della danese Danfoss e la linea Dixell X della statunitense Copeland. Secondo quanto dichiarato, l’accesso ai sistemi integrati di questi dispositivi avrebbe consentito il controllo degli impianti senza ricorrere a software maligno.
I gruppi affermano di possedere un archivio di credenziali per controllare da remoto gli impianti e hanno pubblicato un campione di oltre 2.500 righe contenente dati di login e password di dipendenti e clienti di Danfoss. Il materiale è stato diffuso come prova dell’esistenza del database. L’archivio, sostiene la rivendicazione, potrebbe permettere di raggiungere remotamente altre infrastrutture.
Nel video compare anche un codice QR che, una volta scansionato, rimanda a un bot su Telegram. Il filmato presenta l’azione come un avvertimento: I gruppi descrivono l’attacco come un avvertimento e sostengono di poter creare problemi e disagi più gravi. I due canali Telegram utilizzati per la rivendicazione risultano ormai irraggiungibili.
La minaccia riguarda anche i sistemi per la fornitura idrica, le centrali elettriche, le infrastrutture industriali e i siti per la conservazione del cibo. La rivendicazione attribuisce le responsabilità ai due gruppi e li descrive come organizzazioni russe, ma l’attribuzione resta da verificare. Il messaggio finale del video denuncia inoltre la cosiddetta negligenza digitale di operatori europei e americani, accusati di aver trascurato per anni i requisiti fondamentali della sicurezza informatica.