Fedora Linux 45 è disponibile per il download direttamente dalle pagine del sito ufficiale. La nuova release porta avanti gli ambienti desktop GNOME 51 e KDE Plasma 6.8, insieme ad aggiornamenti del kernel e degli strumenti rivolti agli sviluppatori. Chi ha già installato Fedora può aggiornare il sistema avviando l’update con il comando dnf system-upgrade e seguendo la documentazione.
Il changelog della versione 45 mostra interventi su diverse componenti della piattaforma. Oltre al passaggio alle edizioni 51 di GNOME e alla 6.8 di KDE Plasma, ci sono miglioramenti a Wayland e alla gestione delle finestre. Sono poi stati introdotti controlli di sicurezza aggiuntivi sulle firme digitali dei pacchetti, per rafforzare la verifica degli elementi installati sul sistema.
Anche l’offerta dedicata alla programmazione riceve un aggiornamento consistente. Arrivano GCC 16.2, LLVM 23, Go 1.27 e Python 3.15. Podman viene aggiornato alla versione 6, con novità per la gestione dei container e modifiche ad alcuni componenti. L’installer Anaconda introduce inoltre il supporto a Stratis per la gestione dello storage.
Per l’installazione sono proposte diverse edizioni, ciascuna con una configurazione desktop e una destinazione d’uso differenti: Workstation, KDE Plasma, Server, Cloud, CoreOS e IoT. I requisiti hardware minimi indicati sono un processore dual core da almeno 2 GHz e 15 GB di spazio libero su disco.
Fedora è sponsorizzata da Red Hat, ma curata dalla community del Fedora Project, e si tratta di una distribuzione libera, open source e completamente gratuita. A molti potrebbe tornare utile per dare una seconda vita al computer in uso, magari in vista dell’addio definitivo al supporto per Windows 10 che Microsoft ha posticipato all’ottobre 2027. Un’altra alternativa da considerare è ChromeOS Flex di Google, se il modello è certificato.