Il capitolo cinematografico di Star Wars affidato a Taika Waititi si ferma ufficialmente. Lo ha confermato il regista neozelandese durante il tour promozionale del suo nuovo film, Klara and the Sun, rispondendo alle domande di Inverse. Dopo anni dal primo annuncio, un percorso produttivo segnato da rinvii e lunghi silenzi approda dunque a uno stop dichiarato apertamente dall’autore stesso, già vincitore dell’Oscar per Jojo Rabbit e regista di Thor: Ragnarok.
Interrogato in modo diretto sullo stato del lungometraggio e sul sodalizio con lo sceneggiatore Tony McNamara, Waititi ha scelto la via della franchezza, raffreddando ogni aspettativa sull’immediato futuro dell’opera.
Stop ai lavori con Tony McNamara
Le priorità del duo creativo, ha spiegato il cineasta, hanno imboccato una strada del tutto differente. A fare chiarezza è stata la sua dichiarazione: “Mi dispiace darvi questa notizia, ma in realtà lo metteremo in pausa e lavoreremo a un progetto differente insieme. Non saprei nemmeno come addorare la pillola o renderla vaga: è davvero sotto ghiaccio. Ho circa altri quattro film che sto cercando di realizzare.”
Le parole del regista chiudono il cerchio sulle voci circolate negli ultimi mesi, tracciando il profilo di un’agenda fitta di impegni sul grande schermo che hanno finito per scavalcare l’avventura nel franchise creato da George Lucas.
Una gestazione travagliata tra promesse e un destino incerto
L’arresto giunge al culmine di uno sviluppo complicato e pieno di alti e bassi. Nel 2021 Waititi sosteneva di aver completato la stesura della storia, mentre nel 2022 Kathleen Kennedy, allora presidente di Lucasfilm, fissava come traguardo provvisorio l’arrivo nelle sale entro fine 2023, riconoscendo però senza giri di parole che Disney non aveva ancora messo nero su bianco alcun piano operativo.
Nell’aprile del 2023, quando cadeva il terzo anniversario dell’annuncio iniziale, il progetto risultava ancora in movimento; poco dopo, però, il regista stesso confessava la volontà di privilegiare altre produzioni, avviando una lunga fase di mutismo. All’inizio di quest’anno Waititi era comunque tornato a parlarne, garantendo che il film avrebbe “attinto a piene mani dal divertimento e dallo spirito della trilogia classica”, prima del congelamento confermato oggi.
Se l’opera vedrà mai la luce resta un’incognita. Il regista ha comunque lasciato uno spiraglio velato di ironia sul destino del progetto: “Anche le ere glaciali prima o poi finiscono. Chissà?”.
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