L’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha reso pubblico il regolamento che stabilisce le procedure per accedere alla fase di sperimentazione di IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano conosciuto finora soprattutto per la sua integrazione nell’app IO, dove patente e tessera sanitaria sono sempre disponibili sullo smartphone. Quell’integrazione non solo resterà, ma verrà potenziata con l’aggiunta di nuovi documenti. Come previsto, il perimetro del sistema si allargherà però oltre la soluzione pubblica, fino a comprendere le proposte di soggetti sia pubblici sia privati.
Cosa prevede il regolamento per la sperimentazione
Il documento, che conta 31 pagine ed è pubblicato in versione 1.0 in formato PDF, contiene le indicazioni destinate a enti pubblici, aziende e altri operatori che intendono aderire alla fase di test. Il testo definisce un ambiente controllato dove le realtà interessate possono provare e validare le proprie soluzioni, anche grazie al confronto diretto con il Dipartimento per la trasformazione digitale, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, la stessa AgID e altre autorità. L’obiettivo dichiarato è arrivare alla piena operatività del portafoglio digitale italiano, senza lasciare nulla al caso e garantendo il massimo livello possibile di protezione dei dati coinvolti.
Il regolamento stabilisce innanzitutto chi può partecipare: fornitori di portafogli digitali privati, emittenti di attestati elettronici di attributi, verificatori di attestati, soggetti aggregatori e titolari di fonti autentiche. Il percorso inizia con la presentazione della domanda via PEC ad AgID, in attesa che venga attivato il portale dedicato, compilando l’apposito modulo.
Ruoli di PagoPA e IPZS
Il testo ribadisce che “PagoPA è l’unico fornitore della soluzione IT-Wallet pubblica”. All’IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) è invece affidato il compito di mettere a disposizione il portale di onboarding, i sistemi di validazione e gli ulteriori strumenti tecnici necessari alla registrazione e all’integrazione dei partecipanti.
Requisiti e condizioni di partecipazione
Per presentare domanda servono documentazione tecnica e amministrativa, certificazioni specifiche in base al ruolo ricoperto, requisiti organizzativi e garanzie assicurative. Dopo l’invio della richiesta scatterà la fase delle verifiche, che può culminare nell’eventuale ammissione. Il regolamento precisa inoltre che “La partecipazione alla sperimentazione avviene su base volontaria e non comporta diritti acquisiti né accesso prioritario a fondi pubblici”.
Un’ultima distinzione rilevante riguarda le due procedure che restano separate: la registrazione al sistema di IT-Wallet consente di accedere allo spazio di sperimentazione, mentre per testare funzionalità, servizi e casi d’uso servirà presentare un progetto specifico.