650 € è la cifra che la maggior parte dei consumatori dedica mensilmente alla spesa alimentare. Con questo importo, il carrello solitamente si riempie di uova, verdure surgelate, snack e bevande, ma il prezzo finale sembra più alto di quanto non fosse in passato.
Confronta le marche per capire dove risparmiare
Il pregiudizio che i prodotti a marchio del supermercato siano inferiori a quelli di marca è diffuso, ma non sempre vero. Un semplice esperimento consiste nel prendere dieci articoli acquistati ogni mese e confrontare il prezzo al chilo tra la versione di marca e quella a marchio del negozio. Per molti beni, come riso, pasta, legumi in scatola e pomodori pelati, il differenziale è minimo o inesistente, mentre per alcuni prodotti la marca può fare la differenza. In ogni caso, non è necessario rinunciare a tutto il gusto: basta scegliere con attenzione.
Il prezzo al chilo è l’unica metrica affidabile
Molti consumatori si affidano al prezzo indicato sulla confezione, ma questo non riflette sempre il vero costo. È più utile leggere il prezzo al chilo o al litro riportato sull’etichetta dello scaffale. Ad esempio, un pacco da 500 g a 3 € corrisponde a 6 € al chilo, mentre un pacco da 250 g a 2 € equivale a 8 € al chilo. La confezione più grande conviene solo se si è in grado di consumarla prima della scadenza; altrimenti il risparmio si traduce in spreco.
Sostituisci le proteine costose con alternative più economiche
Una delle opzioni più efficaci è ridurre l’acquisto di proteine di alto costo, come carne e pesce, sostituendole due o tre volte a settimana con uova, lenticchie, ceci, fagioli, tonno in scatola o tofu. Un piatto di riso con lenticchie al curry costa meno di due euro e può sostituire una bistecca, mentre un’insalata di ceci con pomodori e cipolla è pronta in cinque minuti e non è inferiore a un piatto tradizionale. Con questa strategia il risparmio è tangibile senza ridurre la quantità di cibo.
Opta per frutta e verdura surgelata e taglia i prodotti interi a casa
Acquistare frutta e verdura fuori stagione in versione fresca comporta costi di trasporto e conservazione, oltre allo spreco dovuto alla rapida marcitura. La soluzione è scegliere prodotti surgelati, raccolti e congelati al momento della maturazione ottimale, che mantengono il valore nutrizionale della versione fresca. Il risparmio stimato varia da 15 a 30 € al mese. Inoltre, acquistare prodotti interi e tagliarli a casa, come parmigiano, carote e lattuga, comporta un risparmio di 25 a 40 € al mese, oltre al vantaggio di formaggi grattugiati freschi senza additivi antiagglomeranti.
Applicando questi cinque accorgimenti in modo disciplinato, la spesa mensile può diminuire sensibilmente senza richiedere sacrifici eroici. L’importante è evitare di riempire il carrello con le solite merci senza confrontare i prezzi effettivi sullo scaffale.