La sovranità tecnologica è diventata un obiettivo centrale per l’Europa, al punto che diverse istituzioni continentali hanno già deciso di lasciare alcuni servizi americani in favore di soluzioni sviluppate all’interno dei propri confini. Tenere i dati in casa e affidarne l’elaborazione a tecnologie locali sono traguardi concreti, non semplici dichiarazioni: lo dimostrano il passaggio da Google a Qwant annunciato dal Parlamento Ue nei mesi scorsi e la scelta della Germania di adottare il formato ODF al posto dei formati proprietari del pacchetto Microsoft Office. Mozilla, pur essendo una realtà d’oltreoceano, interpreta questo scenario come un’occasione da cogliere e per farlo ha lanciato Firefox Enterprise.
Cosa offre Firefox Enterprise
Si tratta di una versione del browser pensata appositamente per le organizzazioni, che possono gestire ogni aspetto del software direttamente sulla propria infrastruttura. Lo strumento chiave è una console dedicata, che garantisce un controllo granulare sulle policy specifiche: dalla dashboard è possibile intervenire su sicurezza e privacy, oltre a impostare eventuali limitazioni nell’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale inclusi nel programma.
La vocazione europea del progetto è dichiarata senza mezzi termini: Mozilla menziona più volte l’Europa nel post che presenta l’iniziativa. Non a caso i primi mercati in cui la distribuzione è partita si trovano tutti nel Vecchio Continente, ovvero Francia, Germania, Austria e Svizzera, con l’aggiunta di altri Paesi prevista in futuro. Chiarissime le parole scelte per l’annuncio: “Le istituzioni stanno riconsiderando chi controlla la tecnologia da cui dipendono. Mozilla ha un’alternativa indipendente da offrire.”
Sul piano tecnico, Firefox Enterprise è costruito rispettando i requisiti di sicurezza, governance e conformità, così da integrarsi senza attriti con i sistemi già impiegati dai reparti IT. Il browser poggia sul motore Gecko, che Mozilla presenta come l’unico engine per il rendering sviluppato al di fuori di Google e Apple.
Per approfondire, è disponibile una pagina dedicata al progetto. Mozilla ha inoltre già confermato che in futuro arriverà anche Thunderbird Enterprise: anche il client per la posta elettronica riceverà dunque lo stesso trattamento riservato al browser.