Un oggetto da scrivania che trasforma le ore di lavoro
Per chi passa la giornata a battere sui tasti, la tastiera meccanica rappresenta un piccolo lusso che vale la pena. Non è un acquisto indispensabile per tutti, eppure un modello progettato con cura riesce a rendere piacevole anche una lunga sessione di digitazione altrimenti noiosa. Passare otto ore seduti davanti alla scrivania rende quasi obbligatorio scegliere una periferica che dia soddisfazione a ogni tocco. L’autore di queste righe ha comprato il suo primo modello meccanico circa due anni fa, un Keychron K2, e da allora non ha mai pensato di tornare indietro.
Nel settore, Keychron è ormai uno dei nomi più riconoscibili. Come si legge nella storia del marchio, “Keychron si è fatta conoscere dopo il lancio iniziale su Kickstarter nel 2017”. Da quel debutto di raccolta fondi, l’azienda ha messo sul mercato decine di tastiere differenti, oltre a keypad e a una serie di modelli di mouse.
Semplicità d’uso e doppia connessione
Il bello di questi dispositivi sta nella loro essenzialità: a differenza di altri prodotti elettronici, non serve alcun rituale complicato per possederne uno. Si apre la scatola, si sistema la tastiera e la si collega. Il K2 include piccoli piedini inclinabili che sollevano il corpo e offrono un angolo di digitazione leggermente più comodo.
Per il collegamento esistono due strade: il K2 viene fornito con un semplice cavo USB, ma supporta anche il Bluetooth. Chi preferisce una postazione ordinata e minimale, senza fili in vista, troverà nella connessione wireless la scelta più naturale.
Il catalogo si allarga: legno, magnetismo e keypad per gamer
Pur restando fedele al vecchio K2, chi cerca qualcosa di più recente ha parecchie alternative. Negli ultimi due anni Keychron ha presentato numerosi modelli, con funzionalità e prezzi molto variabili. A colpire è spesso il design stesso: il Keychron K8 HE Wireless Magnetic Switch Custom Keyboard spicca per l’estetica, tanto che “Il K8 HE ha un corpo interamente in legno, retroilluminazione LED e costa circa $200”. Una cifra considerevole se confrontata con i $60 del K2, ma per chi apprezza quel look il gioco può valere la candela.
Gli appassionati di videogiochi hanno a disposizione il Keychron C0 HE One-Handed 8K Keyboard, un keypad pensato per velocità e comodità, dallo stile industriale. Al momento, però, è esaurito: chi lo vuole dovrà pazientare. Nel frattempo l’azienda ha rinnovato anche le serie K, Q e V, con listini che oscillano tra $100 e $200 a seconda di modello e dotazioni.
Keycap, suono e nostalgia rétro
Un altro vantaggio di queste periferiche è la versatilità: i tasti si possono sostituire con keycap di ogni tipo — esiste persino un intero mercato secondario dedicato — oppure realizzare coperture personalizzate in casa, un livello di entusiasmo che l’autore confessa di non aver mai raggiunto.
C’è poi l’aspetto sonoro. Il rumore marcato dei tasti infastidisce qualcuno, ma ha anche i suoi estimatori: per molti acquirenti quel caratteristico clack è uno dei principali motivi d’acquisto, al punto che l’esperienza acustica di queste tastiere è approdata persino nei video ASMR. Per l’autore, però, il punto di forza decisivo del marchio è il form factor rétro: Keychron soddisfa bene la nostalgia verso l’elettronica di una volta, richiamando un’epoca dell’informatica in cui lo stile la faceva da padrone.