Il bollino Blockbuster può indicare che una cartuccia fu noleggiata, un dettaglio che alcuni collezionisti trovano significativo. Altri, invece, lo considerano un’aggiunta di terzi e preferiscono copie pulite.
Alcuni titoli sono stati distribuiti esclusivamente da Blockbuster; in questi casi la presenza dell’etichetta diventa prova di originalità. D’altra parte, le etichette GameStop, applicate alla custodia, alla copertina o al manuale, possono lasciare colla, strappi o aloni, motivo per cui molti collezionisti le rimuovono solo se è possibile farlo senza danneggiare il prodotto.
Per quanto riguarda GameRush, i dati disponibili non mostrano un’influenza verificabile sul valore di mercato. Un esempio concreto è la vendita su eBay di un lotto di giochi Nintendo 64 con adesivo Blockbuster a 33 dollari. La transazione comprendeva più titoli, rendendo difficile isolare l’effetto dell’etichetta sul prezzo complessivo.
Comprendere l’impatto reale richiederebbe confronti tra vendite di titoli identici, con e senza etichette, tenendo conto dell’edizione, della piattaforma, dello stato e della completezza. Attualmente, la community rimane divisa: alcuni ritengono che l’adesivo di Blockbuster possa influenzare leggermente il prezzo, specialmente per chi apprezza la storia aggiuntiva, mentre altri sostengono che la presenza di un’etichetta non abbia alcuna rilevanza significativa.
In generale, la rimozione di un’etichetta GameStop che danneggia la copertina o il manuale può avere un impatto negativo sul prezzo di mercato, mentre l’adesivo stesso non sembra alterare drasticamente il valore di una cartuccia.