Il mercato globale degli smartphone in calo del 20%
Nel terzo trimestre 2026 le spedizioni mondiali di smartphone sono diminuite del 20%, raggiungendo il livello più basso dal 2012. Counterpoint Research attribuisce il declino alla carenza di memorie DRAM e NAND, che ha spinto i costi di produzione e di rivendita verso valori più elevati. L’effetto si è tradotto in una riduzione dei volumi di vendita, con conseguente pressione sui margini dei produttori. Il settore ha perso 1.451.490 unità rispetto al trimestre precedente, confermando una tendenza negativa che si è accentuata negli ultimi tre periodi consecutivi.
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L’iPhone conquista il 22% del mercato, prima volta nella sua storia
Apple ha consegnato il 22% degli smartphone mondiali nel terzo trimestre 2026, superando il 18% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del primo trimestre in cui la compagnia ha raggiunto tale quota di mercato, avvicinandosi così a Samsung, che detiene il 23%. Nonostante l’assenza di un modello base dell’iPhone 18, l’azienda è riuscita a mantenere i volumi con la serie iPhone 17, composta da quattro varianti, tra cui l’iPhone Air. Il lancio delle nuove versioni Pro ha registrato una crescita più solida, soprattutto in Cina e India, contribuendo a contenere la diminuzione complessiva delle spedizioni.
Le dinamiche competitive: Samsung in testa, Xiaomi, OPPO e Vivo in calo
Samsung continua a occupare la prima posizione con il 23% di quota di mercato, anche se le consegne sono diminuite del 3% rispetto all’anno precedente. Il Galaxy Z Fold8 e la gamma A sui mercati emergenti hanno sostenuto la sua posizione. Xiaomi ha subito la caduta più marcata nella top 5, con un calo di oltre il 30%% su base annua e una quota di mercato scesa al 10%. OPPO e Vivo hanno registrato cali superiori al 20%, con quote rispettivamente al 9% e all’8%. La crisi delle memorie ha colpito duramente tutti i produttori, costringendoli a rivedere le strategie e a gestire l’inflazione dei componenti.
Implicazioni della crisi delle memorie e delle strategie di mercato
Secondo Shilpi Jain, analista senior di Counterpoint Research, il terzo trimestre consecutivo di crisi delle memorie “conferma la pressione che grava sul mercato”. La carenza di componenti spinge i produttori a rivedere le proprie strategie, mentre i consumatori adottano comportamenti diversi: conservano i dispositivi più a lungo, si interessano al ricondizionato e privilegiano prodotti con un rapporto qualità‑prezzo migliore. L’analista evidenzia anche il divario crescente tra il segmento premium, dove la domanda rimane relativamente stabile, e i modelli di fascia bassa, più colpiti dall’aumento dei prezzi. La ripresa dei volumi non è prevista finché i costi e l’approvvigionamento di memorie non si normalizzano.