La community di Mass Effect non accetta la decisione di Electronic Arts, che ha chiuso BioWare e cancellato Mass Effect Universe, ovvero il titolo con cui era conosciuto internamente il nuovo capitolo della serie GDR fantascientifica. La mobilitazione dei fan cresce di giorno in giorno: la petizione #SaveMassEffect ha ormai superato la soglia delle 230.000 firme, con l’obiettivo di riuscire in qualche modo a salvare la proprietà intellettuale dalla cancellazione definitiva.
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Il gruppo di appassionati “We are Mass Effect”, che ha promosso la petizione ospitata su Change.org, ha spinto l’iniziativa ben oltre la raccolta di adesioni online: ha persino affittato uno spazio su un cartellone pubblicitario digitale a Times Square, nel cuore di New York, per dare visibilità alla propria causa. L’investimento non è indifferente: secondo l’agenzia Plug Talk Media, per uno spot di 15 secondi su un maxischermo di quel tipo nella piazza newyorkese occorrono tra i 1.200 e i 3.500 dollari per una sola giornata di programmazione.
Il messaggio va in onda ogni ora, sempre al minuto 35, sullo schermo collocato al 1560 di Broadway. Si tratta di un’animazione di 15 secondi che scorre su uno sfondo con una veduta planetaria, richiamo evidente alla schermata iniziale del primo capitolo di Mass Effect. Completano il video la scritta rossa “N7” e la dicitura “Keelah si’yah, #SaveMassEffect”, realizzata con il font Korataki, caratteristico della serie, e con un’espressione mutuata dal linguaggio dei Quarian.
Nel clima di incredulità che continua a permeare la community legata alla serie, online è stata diffusa anche una parte della colonna sonora alla stava lavorando il compositore di Journey per Mass Effect Universe.