Sam Altman, CEO di OpenAI, ha dichiarato che la DRAM non dovrebbe essere utilizzata nei PC per l’inferenza locale ma sul cloud, evidenziando la limitata disponibilità mondiale di memoria e i profitti elevati dei produttori di chip di memoria per data center.
Gli attuali costi della DRAM sono aumentati drasticamente a causa dell’intelligenza artificiale. I produttori hanno iniziato a offrire moduli con capacità ridotte o a ricorrere a tecnologie più vecchie, come la DDR4, mentre Microsoft ha ottimizzato Windows 11 per ridurre l’uso di memoria.
Durante un’intervista sul canale YouTube Cheeky Pint, Altman ha sottolineato che la DRAM è uno spreco nei PC. Secondo lui, la disponibilità globale di memoria è limitata e sarebbe più efficiente massimizzare l’utilizzo nel cloud, dove i data center possono sfruttare al meglio le risorse.
Altman ha spiegato che, se gli utenti affidassero l’inferenza ai data center, la DRAM non sarebbe più sprecata nei computer individuali, dove viene utilizzata solo per circa il 5% del tempo. Egli ha inoltre suggerito di sottoscrivere abbonamenti ai modelli GPT invece di usare versioni open source.
Un commento sul video ha espresso disappunto per la posizione di Altman, chiedendo che le risorse vengano impiegate in modo più efficiente.