Bloodborne è stato rilasciato su PlayStation 4 nel 2015 e rimane uno dei titoli più apprezzati di FromSoftware. Nonostante la sua popolarità, il gioco continua a suscitare discussioni sul bisogno di un remake.
Il problema principale riguarda il framerate: il titolo gira a 30fps instabili, con cali evidenti nei momenti di maggiore tensione. In un gioco dove la precisione di schivata è cruciale, questi cali interrompono il ritmo e penalizzano l’esperienza.
La PlayStation 5 non risolve la questione: senza una patch ufficiale il gioco non sfrutta la potenza della nuova console, lasciando un gap tecnico tra le due piattaforme.
Un altro aspetto è l’accessibilità. Bloodborne resta esclusiva di PlayStation, impedendo ai giocatori su PC o altre console di provare il titolo. Questa limitazione è particolarmente rilevante per una generazione che ha cresciuto con Elden Ring e Dark Souls, ma non ha mai potuto vivere la caccia nella città gotica di Yharnam.
Infine, la comunità di Bloodborne è ancora viva nella memoria di chi l’ha giocato. Offrire un remake permetterebbe a nuovi giocatori di scoprire l’esperienza senza barriere, preservando un’opera che merita di essere giocata da chiunque.