Chi non si accontenta più delle scarpe hi-tech abbinate a un tapis roulant per muoversi negli ambienti VR potrebbe presto avere un’alternativa ben più raffinata. Al Massachusetts Institute of Technology è stato infatti realizzato un foglio ‘sensibile’ costellato di fibre ottiche che, una volta applicato al settore dell’intrattenimento, ha il potenziale per trasformare radicalmente le esperienze proposte dai videogiochi in Realtà Virtuale.
Un tessuto che si mappa da solo, piegatura dopo piegatura
L’ideazione del materiale porta la firma dello studente di ingegneria Qifan Yu, affiancato da un gruppo di ricercatori del MIT. Il risultato è una superficie sottile, attraversata da una fitta rete di cavi ottici, capace di ricostruire digitalmente la propria forma persino mentre viene piegata o deformata. Tra gli impieghi concreti ancora tutti da esplorare spicca l’idea di trasformare questo foglio ipertecnologico nella base di un indumento in grado di replicare con precisione millimetrica i movimenti reali di un giocatore immerso in un ambiente tridimensionale virtuale.
La sperimentazione è ancora in una fase iniziale: il prototipo attuale, infatti, non soddisfa ancora i criteri di ‘indossabilità’ necessari per confezionare un capo d’abbigliamento vero e proprio. Gli ingegneri e i ricercatori che hanno presentato il materiale sono però ottimisti e sostengono che