Il social network Orkut, chiuso ormai da oltre un decennio, potrebbe avere una seconda vita: il suo creatore ha lanciato un appello pubblico agli utenti per farlo tornare, con un’identità incentrata su amicizia, comunità e legame tra persone reali.
L’appello su X e la raccolta di adesioni
Giovedì Orkut Büyükkökten, che ha dato il nome alla piattaforma, ha pubblicato un post su X in cui invita chiunque a collegarsi a Orkut.com e inserire il proprio nome per sostenere il ritorno del servizio, oltre a coinvolgere altre persone nell’iniziativa. L’ex ingegnere, che ha 51 anni, non ha però precisato se una nuova versione del social network sia effettivamente in costruzione né se vedrà mai la luce.
Una email inviata per chiedere un commento a Büyükkökten non ha ottenuto risposta, quindi al momento non ci sono dettagli ufficiali oltre alla lettera pubblicata online.
Le origini del social network e la chiusura del 2014
Orkut era nato nel 2004 come progetto collaterale di Büyükkökten durante il suo periodo in Google. La piattaforma aveva conquistato una enorme popolarità soprattutto in India e Brasile, per poi perdere terreno a vantaggio di Facebook. Nel settembre 2014 Google ne ha decretato la chiusura, spostando le proprie risorse su altre piattaforme, tra cui Google+ e YouTube.
Nella lettera pubblicata su Orkut.com, Büyükkökten ha espresso una critica netta verso l’evoluzione dei social media negli ultimi vent’anni, in particolare verso il peso crescente degli algoritmi e dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. “L’intelligenza artificiale è una tecnologia straordinaria, ma sta dissolvendo la premessa che rendeva i social network speciali e degni di essere costruiti: che dall’altra parte ci fosse una persona”, ha scritto.
E ha aggiunto: “So come arrivarci: ricostruiamo l’internet che abbiamo amato per primo, quello con persone autentiche, connessioni reali e un senso di appartenenza genuino”.
I tentativi precedenti: da Hello ai progetti mai lanciati
Non è la prima volta che Büyükkökten tenta la strada del ritorno nel social networking. Nel 2016, a due anni dalla chiusura di Orkut, aveva fondato Hello, un social network pensato per unire le persone attraverso interessi comuni. La piattaforma, spenta nel 2020, aveva superato i 2 milioni di download a livello globale: una cifra modesta se confrontata con i circa 300 milioni di utenti attivi che Orkut era riuscito a raggiungere.
Nel 2022 il fondatore aveva già accennato su Orkut.com a un nuovo progetto social, dichiarando di stare “building something new” senza fornire alcun dettaglio ulteriore. Due anni più tardi, nel 2024, aveva raccontato a WIRED di stare lavorando a una piattaforma che avrebbe sfruttato AI e machine learning per avvicinare le persone e costruire comunità: anche quel progetto non è mai stato lanciato.
Ora la palla passa agli utenti: il destino di un eventuale ritorno di Orkut dipenderà anche dalla risposta a questo appello.