OpenAI ha acquistato martedì Orchestra Bio, una giovane software house attiva nell’AI applicata al biotech, come comunicato direttamente sul sito dell’azienda. L’importo dell’operazione resta riservato. “Secondo quanto riportato, Orchestra Bio aveva raccolto circa $20 milioni entro il 2025”, con il sostegno di investitori quali Andreessen Horowitz, Atria e 8VC.
La startup, nata quattro anni fa, realizza agenti artificiali pensati per supportare le imprese biotech nella gestione quotidiana dei processi di scoperta di farmaci: questi strumenti si occupano tanto del monitoraggio economico quanto della risoluzione dei problemi legati alla programmazione delle sperimentazioni cliniche.
“OpenAI ha annunciato di aver acquisito Orchestra Bio e di integrarne team e tecnologia in Rosalind e Rosalind Workbench”. Rosalind è il modello di OpenAI dedicato alla ricerca nelle scienze della vita, mentre Rosalind Workbench è un harness concepito per assistere i ricercatori nella pianificazione degli esperimenti e nell’analisi dei risultati.
L’azienda di San Francisco sostiene di aver già portato a bordo nomi di peso come clienti di Rosalind: “OpenAI dichiara che Moderna e Novo Nordisk sono clienti di Rosalind”.
L’operazione rientra in una tendenza più ampia: i principali laboratori di AI, in particolare OpenAI e Anthropic, stanno producendo quantità crescenti di software dedicati ai settori industriali più grandi, come quello farmaceutico. Nell’ecosistema delle startup serpeggia da tempo il timore che i colossi dell’AI possano da un momento all’altro lanciare nuove funzionalità e trasformarsi in concorrenti diretti. Nel caso specifico, Orchestra Bio viene assorbita anziché messa da parte.