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Tecnologia

IA locale sul PC: tutte le novità software di NVIDIA RTX Spark, dai super NPC di Skyrim ai tool Adobe

Redazione
Last updated: 14 Ottobre 2026 0:50
Redazione
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9 Min Read
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L’appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre, giorno in cui NVIDIA metterà in vendita RTX Spark. Ad accompagnare il lancio arriva un pacchetto di annunci software che va ben oltre il gaming e la content creation: l’idea dell’azienda è trasformare il PC in una macchina capace di far girare modelli di intelligenza artificiale direttamente in locale. Le novità toccano modelli linguistici, agenti autonomi, strumenti per sviluppatori e applicazioni creative.

Contents
Nemotron 3.5: modelli per agenti e personaggi videoludiciAgenti locali, sicurezza e strumenti per sviluppatoriAggiornamenti per il software creativo: Adobe, Broadcast, ComfyUI e Blender

La piattaforma fonde le tecnologie NVIDIA RTX e CUDA in una configurazione che raggiunge 128 GB di memoria unificata e una potenza di calcolo IA dichiarata fino a un petaflop. Lo scopo dichiarato è far girare modelli complessi direttamente sul dispositivo, limitando la dipendenza dai servizi cloud e garantendo maggiore controllo su dati, costi e flussi di lavoro. Per affinare il software, estendere il supporto alle app e semplificare la configurazione degli strumenti, NVIDIA collabora con Microsoft e altri partner.

Nemotron 3.5: modelli per agenti e personaggi videoludici

Sul fronte dei modelli la novità di peso è Nemotron 3.5 Bolt 74B-A9B, disponibile dal 15 ottobre. Il modello conta 74 miliardi di parametri complessivi, di cui 9 miliardi attivi durante l’elaborazione, e poggia su un’architettura mixture-of-experts. Il target dichiarato sono gli agenti IA che girano in locale: l’ambizione è unire prontezza di risposta e capacità di ragionamento senza attingere alle risorse tipiche dei modelli densi di taglia analoga.

“NVIDIA dichiara che il modello può essere contenuto in 24 GB grazie alla quantizzazione a 2 bit e a tecniche di addestramento consapevoli della quantizzazione”, sviluppate per non sacrificare la qualità delle risposte. La sfida è tenere insieme intelligenza, velocità e ingombro in memoria su RTX Spark. Il modello sarà fruibile tramite strumenti come llama.cpp, vLLM, Ollama, Unsloth e LM Studio, oltre che direttamente attraverso agenti come Hermes e OpenClaw.

Da segnalare anche l’apertura del progetto: NVIDIA comunica che Nemotron 3.5 Bolt sarà open source, con pesi, dati di addestramento e procedure di training a disposizione degli sviluppatori. Ne dovrebbe derivare la possibilità di adattare il modello a esigenze specifiche, personalizzare gli agenti e costruire applicazioni senza ripartire ogni volta da un modello proprietario.

Il 23 ottobre toccherà invece a Nemotron 3.5 Bolt E4B 4GB, un modello linguistico compatto pensato per NVIDIA ACE, la piattaforma dedicata a personaggi e assistenti basati sull’IA. La versione è studiata per occupare poco spazio in memoria e produrre risposte rapide, lasciando risorse libere per il gioco o per altre applicazioni. Tra le capacità annunciate: conversazioni articolate, uso di strumenti, rispetto delle istruzioni e interazione con lo stato dell’applicazione.

Il modello E4B 4GB si potrà provare dentro SkyrimNET, piattaforma di modding per The Elder Scrolls V: Skyrim che dà vita a NPC capaci di conversare, ricordare elementi delle interazioni passate e reagire al contesto. L’inferenza potrà avvenire sia in locale sia nel cloud, con l’obiettivo di rendere dialoghi e missioni più dinamici senza dover smistare ogni richiesta verso un server remoto.

Agenti locali, sicurezza e strumenti per sviluppatori

La configurazione degli agenti IA dovrebbe diventare più accessibile: all’avvio di RTX Spark comparirà una schermata introduttiva da cui selezionare e installare le applicazioni compatibili. GitHub Copilot, Hermes, OpenClaw, Perplexity, Pi e WorkBuddy stanno introducendo procedure guidate che individuano modelli e impostazioni ottimizzati per la piattaforma, riducendo la necessità di intervenire a mano su ogni componente.

La sicurezza resta un nodo centrale: gli agenti possono accedere a file, strumenti e applicazioni per portare a termine compiti in autonomia, e per questo serve un rigido controllo delle autorizzazioni. La risposta di NVIDIA si chiama OpenShell, proposto insieme a Microsoft Execution Containers (MXC) per isolare le operazioni degli agenti e governarne l’accesso al sistema. MXC mette a disposizione meccanismi di isolamento a livello di sistema operativo, mentre OpenShell semplifica l’integrazione e aggiunge protezione delle credenziali e monitoraggio. OpenClaw e GitHub Copilot supportano già MXC; Hermes dovrebbe integrare controlli più granulari entro la fine del mese.

Per mescolare modelli locali e servizi cloud arriva NVIDIA Switchyard, libreria open source che instrada le richieste tra modelli diversi. La logica è sfruttare le risorse locali per le attività ordinarie e chiamare in causa sistemi cloud più potenti solo quando serve, tenendo sotto controllo consumo di token e costi. Hermes dovrebbe integrare Switchyard entro ottobre, mentre altre applicazioni stanno sviluppando soluzioni analoghe.

Un passo avanti riguarda anche NVIDIA PAIR, il software gratuito e open source che distribuisce il carico di inferenza tra più computer collegati alla stessa rete locale. Uscito dalla fase beta, PAIR è in grado di individuare i dispositivi compatibili, installare modelli e motori di inferenza e sfruttare la potenza di calcolo complessiva disponibile. La versione ufficiale porta con sé il supporto a llama.cpp, il download diretto dei modelli da Hugging Face, impostazioni personalizzabili e compatibilità con RTX Spark. Il programma gira su Windows, Linux e macOS.

Anche la toolchain di sviluppo si sta adattando alla piattaforma. NVIDIA e Microsoft hanno portato su Windows per Arm una versione di PyTorch con CUDA, una distribuzione nativa di Python 3.15 e un installer Conda nativo con oltre 2.000 pacchetti. “Secondo NVIDIA, il 97% dei 15.000 pacchetti Python più utilizzati è già pronto per l’ambiente”. L’azienda pubblica inoltre repository di competenze e istruzioni, i cosiddetti NVIDIA Skills, pensati per permettere agli agenti di usare librerie CUDA-X e strumenti di sviluppo anche senza pretendere dagli utenti una conoscenza approfondita dell’ecosistema.

Tra le altre aggiunte spicca il supporto ai decision model in llama.cpp e Unsloth: modelli studiati per scegliere in fretta l’azione successiva di un agente — ad esempio classificare una richiesta o selezionare uno strumento — evitando lunghi cicli di ragionamento. NVIDIA indica una velocità fino a 200 volte superiore rispetto agli agenti tradizionali in determinate operazioni. Llama.cpp introduce poi Llama Windows, una nuova applicazione nativa per Windows che permette di scaricare ed eseguire modelli locali tramite interfaccia grafica, senza passare obbligatoriamente dalla riga di comando.

Per accompagnare i nuovi utenti, dal 16 ottobre saranno disponibili guide operative per configurare il primo agente, costruire un assistente personale, predisporre un ambiente di sviluppo o impostare un assistente per attività creative.

Aggiornamenti per il software creativo: Adobe, Broadcast, ComfyUI e Blender

Il capitolo creativo non è da meno. NVIDIA e Adobe stanno ottimizzando Photoshop, Premiere e Substance 3D per RTX Spark, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a prestazioni fino al doppio in alcune attività. In Photoshop la composizione accelerata dalla GPU dovrebbe rendere più reattive le modifiche complesse, lo strumento Rimuovi e alcuni effetti. Premiere riceve ottimizzazioni per riproduzione, rendering, correzione del colore e funzioni IA come Enhance Speech e Object Mask. Substance 3D Painter, invece, punta ad accelerare la creazione di texture, la generazione di mappe ad alta risoluzione e la gestione dei progetti più corposi. Le ottimizzazioni per Photoshop e Premiere sono già accessibili in versione beta, mentre gli aggiornamenti di Substance 3D arriveranno in un secondo tempo.

TAGGED:IA localeIntelligenza ArtificialeNemotronNvidiaRTX Sparksoftware
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