Il Garante della privacy ha fissato la scadenza del 29 ottobre per l’adozione delle linee guida sui cosiddetti tracking pixel. In risposta, i provider di posta elettronica hanno iniziato a informare gli utenti e a rivedere le proprie informative sulla privacy. Libero Mail ha introdotto una nuova versione il 20 ottobre 2026 per adeguarsi alle norme vigenti.
I tracking pixel sono immagini trasparenti, invisibili, inserite all’interno del corpo delle email. Quando un destinatario apre un messaggio, il pixel viene scaricato dal server del mittente e, in automatico, trasmette dati quali l’indirizzo IP, il client/browser, il sistema operativo, la data, l’ora, il numero di aperture e un identificativo univoco del destinatario. Tali informazioni sono raccolte sia per comunicazioni di servizio, sia per messaggi commerciali e soft spam, salvo che sia richiesto il consenso.
Per i pixel destinati a scopi di marketing e profilazione è obbligatorio il consenso esplicito dell’utente. Il consenso può essere revocato cliccando sul link presente nel footer dell’email oppure accedendo alla sezione Privacy dell’account Libero Mail, dove si trova la voce corrispondente (terzo elemento dall’alto).
Non tutte le situazioni richiedono l’autorizzazione. I pixel inviati in contesti di sicurezza – ad esempio per confermare l’attivazione di un account o per la richiesta di modifica della password – o per adempiere a obblighi di legge – come le comunicazioni su modifiche contrattuali o informative sul trattamento dei dati personali – non necessitano di consenso.
Il Garante della privacy inizierà a verificare la conformità a partire dal 30 ottobre. Nel caso di violazioni, le sanzioni previste dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) potranno essere applicate.