Il debutto dell’iPhone Duo è finito subito nei guai: più acquirenti riferiscono che il pannello flessibile comincia a presentare crepe dopo appena qualche ora di impiego. Un avvio tutt’altro che trionfale per Apple, che si vede ora rispondere al voto dal rivale storico: Samsung ha scatenato una campagna promozionale dal tono decisamente pungente.
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Il difetto segnalato riguarda proprio l’elemento distintivo del dispositivo, lo schermo pieghevole, che si danneggia con una rapidità inattesa. Curioso per un marchio che ha costruito la propria reputazione sull’affidabilità. “Secondo indiscrezioni, Apple avrebbe allentato alcuni controlli di qualità per accelerare la produzione dell’iPhone Duo”: una decisione, se confermata, piuttosto discutibile. Il condizionale è necessario, dato che la vicenda non è ancora stata chiarita nel dettaglio.
La storia dei telefoni che si aprono come un libro, un tempo relegata a prototipi di laboratorio, è ormai diventata routine industriale. I costruttori sono entrati in campo uno dopo l’altro e chi acquista oggi si trova davanti a un catalogo ricchissimo. Oppo commercializza il Find N6 e starebbe già preparando il Find N7, descritto come un terminale d’eccellenza. Huawei ha da poco svelato il Mate XT 2, dotato di un meccanismo di apertura inedito. Il party, insomma, era in corso da tempo senza di lei.
Apple ha scelto di farsi attendere anni, convinta che la fila dei clienti si sarebbe comunque formata. Quando l’iPhone Duo è finalmente arrivato, ha destro subito attenzione, ma per ragioni ben lontane da quelle sperate a Cupertino.
Samsung risponde con ironia
Il produttore coreano presidia il segmento flessibile da prima di chiunque altro, avendo costruito la propria immagine sui Galaxy Z Fold e Z Flip e trovandosi oggi all’ottava generazione, con Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8. Piegare non è per loro un esperimento, ma una consuetudine consolidata. Così, attraverso il proprio profilo Instagram Canada, ha lanciato la frecciata: “Samsung su Instagram Canada: Piegare? Lo facciamo da otto generazioni. Piegare non è una novità per noi”. E poi la chiusura: “Passa al Galaxy Z Fold 8”.
Una provocazione efficace, va riconosciuto. Però Samsung sembra dimenticare che anche la sua fedina non è pulita: nel 2019 i primi Galaxy Fold si guadagnarono una brutta fama perché alcuni display cedevano dopo appena 24 ore. E in questo stesso anno il Galaxy Z Trifold ha alimentato polemiche per un display difettoso. Prima di scagliare pietre, dunque, converrebbe guardarsi le spalle.