Il kolossal di Rockstar Games ambientato a Vice City non è sfuggito alla consuetudine dello studio statunitense di spostare i propri lanci: GTA 6, inizialmente previsto per l’autunno del 2025, è stato prima posticipato a maggio 2026 e solo in seguito è stata fissata la data definitiva del 19 novembre.
Quando il team di sviluppo informò Jennifer Kolbe, responsabile del publishing, della necessità di slittare l’uscita a maggio, la notizia arrivò in fretta al CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, con cui il rinvio venne concordato. Qualche mese più tardi toccò contattarlo una seconda volta per annunciargli un ulteriore posticipo a novembre. La reazione del manager, raccontata da Kolbe a Bloomberg, fu di puro stupore: “‘Stai scherzando. Dimmi che stai scherzando'”.
La spiegazione dei motivi dietro la decisione, però, è bastata a convincerlo: “una volta spiegati i motivi, ha capito la situazione”, ha aggiunto Kolbe, che si è detta fortunata ad avere davanti un dirigente “così ragionevole”, visto che altri verti aziendali avrebbero potuto opporsi senza esitazioni.
Lo stesso Zelnick, dal canto suo, ha sostenuto che nella maggior parte dei casi rimandare un gioco equivale a un “saggio investimento in termini di tempo e risorse economiche”, purché il posticipo consenta di raggiungere “quel livello di perfezione che il titolo ha il potenziale di ottenere”.
Uscita e stato dello sviluppo
La data di lancio appare ormai intoccabile, ma il quadro interno è meno rigido di quanto si pensi: il responsabile dello sviluppo Phil Hooker ha ammesso che GTA 6 non è “mai del tutto definito” e che in Rockstar non esiste un “piano prestabilito” rigido. “Abbiamo apportato modifiche anche negli ultimi mesi”, ha rivelato.