Il mondo dei videogiochi non assiste da tempo ad un salto tecnologico capace di far cadere la mascella come avveniva in passato tra il passaggio tra una generazione e l’altra.
In un’intervista con GamesRadar, Tymon Smektala, direttore esecutivo di Broken Mirror Games, e Piotr Babieno, CEO di Bloober Team, hanno discusso dell’evoluzione della grafica nei videogiochi nell’era moderna. Alla luce dei progressi fatti dall’intelligenza artificiale e dell’introduzione del DLSS 5, si direbbe che ci siano grandi potenzialità per un’evoluzione futura. Eppure, le opinioni contrastanti che queste tecnologie hanno suscitato sembrano rallentarne l’integrazione, e per questo Babieno si interroga sul futuro delle console. Il discorso si inserisce nel contesto dell’annuncio di Onyx: The Dark Grip, il primo titolo horror di Bloober sviluppato specificamente per Switch 2.
Limiti del progresso nella grafica
Secondo Babieno, abbiamo raggiunto un punto in cui non è più possibile ottenere miglioramenti tangibili in termini di fedeltà visiva e sonora. Il progresso tecnologico sembra trovarsi in una sorta di stallo, complice anche la resistenza manifestata principalmente dai giocatori, ma anche da alcuni studi di sviluppo. Gran parte del lavoro di sviluppo, specialmente nelle produzioni AAA, si concentra ormai esclusivamente sul rispetto delle scadenze, sulla consegna del prodotto e sull’ottimizzazione, lasciando poco spazio alla sperimentazione o al superamento dei limiti esistenti. Ma anche ammesso di riuscire a migliorare ulteriormente la grafica, questo si tradurrebbe davvero in un’esperienza di gioco superiore? Secondo Babieno, sebbene i titoli possano diventare esteticamente più curati, ciò non apporta necessariamente un valore aggiunto al gioco in sé.
Console datate, costi hardware e mercato
Inoltre, c’è da tenere in conto che i giocatori che utilizzano console datate non possono sperimentare in prima persona le tecnologie o i progressi più recenti, poiché l’hardware di ultima generazione è troppo raro e costoso a causa della carenza delle memorie che continua ad inficiare lo stato dell’industria hardware. L’ulteriore interrogativo sollevato da Smektala e Babieno, quindi, riguarda l’effettiva opportunità di puntare a salti tecnologici così elevati nell’attuale contesto di mercato.