Fortnite è tornato su App Store in Australia, l’unico paese dove il titolo era ancora indisponibile. La decisione è arrivata con la sentenza del giudice Jonathan Beach, che ha ordinato ad Apple di concedere l’installazione di app da store alternativi e da fonti esterne, oltre all’uso di metodi di pagamento di terze parti.
La causa tra Epic Games e Apple è iniziata nel 2020, quando Fortnite è stato rimosso dall’App Store a causa dell’introduzione di un metodo di pagamento alternativo. Da allora Apple ha perso quasi tutte le cause intentate da Epic Games in diversi paesi, inclusa l’Europa, dove deve rispettare il Digital Markets Act.
Nonostante la decisione del 23 agosto 2025, Apple aveva continuato a imporre le stesse restrizioni agli sviluppatori. Epic Games ha quindi chiesto al tribunale di far rispettare la sentenza, che il giudice ha confermato come violazione della legge antitrust.
Secondo le disposizioni, Apple deve consentire l’installazione di app da store alternativi, il sideloading, l’utilizzo di metodi di pagamento di terze parti e l’inserimento di link nelle app che puntano a prezzi inferiori. Inoltre, non può applicare commissioni per l’accesso a store esterni o metodi di pagamento alternativi.
Queste modifiche devono essere implementate entro il 1 marzo 2027. Apple può chiedere un’estensione fino al 3 maggio 2027, ma deve fornire valide giustificazioni. Fortnite potrà essere nuovamente disponibile su App Store a partire dal 23 ottobre.
Un portavoce di Apple ha dichiarato che la società presenterà appello e chiederà la sospensione dell’efficacia della decisione. La società afferma: “Chiederemo la sospensione dell’efficacia della decisione e presenteremo ricorso contro l’esito, al fine di giungere ad una soluzione che rispetti la nostra proprietà intellettuale e tuteli l’esperienza sicura e protetta che i consumatori e gli sviluppatori si aspettano dall’App Store.”