Come aumentare le visite del proprio blog grazie ai titoli

 
Spesso quando scrivo un articolo, per trovare il giusto titolo, ovvero il titolo che gli permetta di diventare oggetto della cusriosità dell’utente ci impiego anche delle ore!!
E’ un dato di fatto che Il titolo del post attira l’attenzione degli utenti dei motori di ricerca.
Attira talmente tanto l’attenzione che spesso (opinione personale) è più utile costruire un bel post attorno un titolo che fare viceversa!!

Il titolo è uno degli elementi fondamentali per il successo di ogni blog.
Le persone quando leggono un testo sul web si ricordano il titolo; è su questo meccanismo che si basa il modo di scrivere in Iternet: la percezione è anche la realtà, il contenuto dell’articolo.

E’ un aspetto da non trascurare a cui si deve dedicare del tempo per cercare di scrivere nel miglior modo possibile il riassunto del vostro articolo con le principali parole chiave che lo caratterizzano. Il titolo deve essere la chiave per entrare in un post, per far capire agli altri di cosa stai parlando. Dare un titolo efficace a un post è molto importante


Titoli descrittivi aiutano a inserire il posto in un contesto, avolte (non sempre) si può anche mirare a creare una frase accattivante, che crei scalpore (tutti siamo almeno un po’ curiosi no?) e che dia dell’emozione ma anche, in opportuni casi, che pongono una domanda o promettono di risolvere un problema (Guida per, How-to…). Innanzitutto il titolo deve essere breve, chiaro, pieno di significato e che faccia venire al lettore la voglia di leggere ciò che avete scritto. Come scrivere un titolo di successo?

Quando cerchiamo qualcosa su Google, il risultato si divide sostanzialmente in 3 parti:

  1. Titolo: viene preso dal tag <title>…</title> del sorgente HTML della pagina – per quanto riguarda i blog, il tag title assume, di solito, una di queste 3 forme:
    • Nome del sito + titolo del post
    • titolo del post + Nome del sito
    • [titolo del post da solo.
  2. Descrizione (o “snippet“): di solito viene presa dal meta tag description, oppure dal testo del post (viene preso l’estratto che risponde meglio alla ricerca dell’utente);
  3. URL: l’indirizzo del risultato (in verde).

Il titolo all’interno di una SERP è sottolineato (essendo un link), ha un font più grande, e ha evidenziate in grassetto le parole che corrispondono alla ricerca dell’utente… e ci va a finire proprio il titolo dei nostri post. Il titolo che diamo ai post diventa quindi, sui motori di ricerca, l’elemento che attira di più l’attenzione.

E se attira di più l’attenzione, riceviamo più click, e quindi più visite dai motori di ricerca.

Quasi sempre scrivere un bel titolo per sigillare il tuo ultimo post è la tecnica vincente per posizionare il post in una buona posizione all’interno delle SERP.

Il titolo del post può portarci più visite dai motori di ricerca non solo perché attira di più l’attenzione, ma anche perché aiuta nel posizionamento del post (cioè, ad esempio, ad arrivare 4° piuttosto che 5° o 6° per una data ricerca).

Importante: una cosa essenziale è far coincidere le parole chiave contenute nel titolo con quelle cercate dagli utenti

Per capire l’importanza del titolo di un post (e come scriverlo) dobbiamo capire quando il titolo aiuta nel posizionamento sui motori di ricerca.

Se le parole cercate dall’utente sono contenute nel titolo del post, quel post potrebbe (uso il condizionale, con i motori di ricerca non si sa mai) posizionarsi meglio per quella particolare parola o frase cercata.

Come sapere in anticipo quali parole o frasi di ricerca useranno gli utenti, per trovare il nostro post?
Ecco alcuni strumenti statistici (come lo strumento per le parole chiave di Google Adwords, che per una particolare parola o frase inserita ci mostra in una tabella anche i sinonimi più utilizzati dagli utenti – e i risultati, e questo è molto importante, sono
ordinabili per volume di ricerca), oppure la ricerca stessa di Google: se cominciamo a scrivere qualcosa, ci vengono mostrate le ricerche correlate più ricercate (cfr. Google Suggest).

Un altro motivo per far coincidere le parole del titolo con le ricerche degli utenti , come citato in precedenza è che le parole che coincidono vengono formattate in grassetto dai motori di ricerca, e attirano di più l’attenzione!

I titoli dei giornali non vanno bene per il web; ancora peggio i titoli sensazionalisti, formati da uno o due termini, e/o i giochi di parole

I titoli sensazionalisti, infatti:

  1. non attirano l’attenzione dell’utente sul web: utente che viene sommerso da una marea di informazioni, e vuole trovare ciò che cerca, e subito (tradotto: vedere le parole che ha cercato evidenziate nel titolo dei post);
  2. non aiutano nel posizionamento: gli utenti usano frasi di ricerca semplici, non sensazionalistiche, né, tantomeno, giochi di parole: quanti utenti cercheranno, ogni giorno, la parola “sk-y-andalo” su Google?

Consiglio anche di evitare titoli troppo brevi: abbiamo a disposizione 70 caratteri (vedi sotto)… usiamoli tutti, per rendere il titolo più descrittivo (e con più parole chiave correlate) possibile!

Riprendendo l’esempio sopra, io avrei usato questo titolo: “Scandalo Sky, aliquota IVA del 20%: Berlusconi contro Murdoch!” (62 caratteri).

Evitare di scrivere più post con titoli uguali (o molto simili)

Vediamo perché sia meglio non scrivere più di due post con titoli molto simili (se non identici):

  1. Più pagine con gli stessi titoli entrano in competizione tra loro, per le stesse parole chiave, e nonostante esse provengano dallo stesso blog;
  2. Google (e altri motori di ricerca) dividono i risultati in pagine, con 10 link ciascuna; in ogni pagina, per una stessa parola chiave, mostra al massimo 2 post provenienti dallo stesso blog (il secondo leggermente indentato a destra).

Se scriviamo più post con lo stesso titolo, non riusciamo bene a stabilire quale comparirà nei risultati dei motori di ricerca. Inoltre, un giorno potrebbe comparire uno, un giorno un altro e un altro giorno un altro ancora.

Se tra i nostri obiettivi abbiamo quello di prendere link sui post, per fargli scalare la pagina dei risultati, in una situazione del genere i link potrebbero “sparpagliarsi” tra post diversi, che avrebbero meno forza rispetto ad un unico post che prenda tanti link. Non sarebbe una situazione ottimale.

Se proprio vogliamo, possiamo provare a scrivere un secondo post che concorra per le stesse parole chiave, sperando che esso compaia come “secondo risultato”, sotto quello principale. Ma, per quanto ho potuto notare, ci vuole del tempo prima che il secondo post appaia sotto il primo… e non è neanche detto che lo faccia.

Ridurre la lunghezza dei titoli: massimo 70 caratteri!

I motori di ricerca, nei risultati, troncano i titoli troppo lunghi, nascondendo intere parole considerate in eccesso. Parole che, quindi, non sono più utili ad attirare l’attenzione dell’utente dei motori di ricerca.

Come lunghezza di “sicurezza” considererei 70 caratteri, poiché sono quelli utilizzati da Google, il motore di ricerca più utilizzato (almeno in Italia). Inoltre inserirei le parole chiave più importanti il più a sinistra possibile, visto che Google, eventualmente, troncherebbe da destra verso sinistra; inoltre, l’ordine delle parole chiave nel titolo sembra essere un altro fattore di posizionamento

1 commento

  1. Per chi vuole avere un po di link dofollow degli articoli del blog segnalo il pulsante share di questioner, tutte le info a riguardo ed il codice per inserire il pulsante sono a questo indirizzo .

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