Il panorama videoludico degli ultimi anni ha visto il ritorno di diverse franchise rimaste a lungo in letargo. Non semplici revival commerciali: molte di queste saghe sono rientrate in scena ricordandoci perché le amavamo e, in certi casi, mostrandosi persino più solide di un tempo. Vale la pena ripercorrere cinque casi che hanno riacceso l’affetto del pubblico verso i rispettivi brand.
Il primo nome della lista è The Legend of Zelda Breath of the Wild, arrivato nel 2017 su Nintendo dopo un’attesa lunghissima. Il capitolo si è rivelato un capolavoro assoluto: “Breath of the Wild ha reinventato il genere open world ed è uno dei videogiochi più celebrati di tutti i tempi”. A certificare l’eccezionalità dell’opera ci hanno pensato il punteggio di 97 su Metacritic e la lunga serie di riconoscimenti assegnati dalla critica, che hanno consacrato il titolo come uno dei più celebrati di sempre.
Appena un anno dopo, nel 2018, PlayStation ha sfoderato il nuovo God of War, sviluppato da Santa Monica. Non si trattava di un seguito, ma di un vero reboot a tema norreno della leggenda di Kratos: il protagonista torna più maturo, con tanto di barba epica e, novità assoluta, un figlio al seguito. La vicenda si sposta a nord, dove gli dei nordici prendono il posto dell’epopea greca degli esordi. Narrazione rinnovata e gameplay inedito hanno dato nuova linfa vitale al celebre franchise, rafforzandolo come mai prima.
Per Alan Wake l’attesa è stata ancora più lunga: tra il primo capitolo e il secondo sono passati ben 13 anni. Il primo episodio, action/survival horror, era arrivato nel 2010; il sequel di Remedy ha debuttato nel 2023 trasformandosi in un action-thriller stratificato, con una trama intricata e criptica che conquista grazie alle gesta di Alan Wake e della co-protagonista Saga. Un’attesa ripagata dalla qualità altissima del risultato finale.
La strada di Silent Hill è stata ancora più tortuosa: anni di silenzio, progetti cancellati e rumor di ogni tipo. La rinascita è arrivata con un remake del capitolo più glorioso, Silent Hill 2 Remake, pubblicato nel 2024 a distanza di oltre due decenni dall’originale survival horror del 2001. Il remake porta con sé un gameplay rinnovato e una grafica di grande impatto, senza però snaturare l’atmosfera inconfondibile del capolavoro di inizio millennio, che così è stato riscoperto e conosciuto da una nuova generazione di giocatori.
Il caso più eclatante resta però quello dello shooter per eccellenza: Doom. Nel 2016 id Software ha deciso che era arrivato il momento di chiudere col passato della serie e proiettarla verso il futuro. La scelta vincente è stata tornare alle radici: “Doom 2016 ha riabbracciato il genere dei boomer shooter, diventando la casa della saga da dieci anni”. Un ritorno clamoroso, che ha restituito il giusto peso a uno dei franchise più importanti della storia dei videogiochi.