L’attacco informatico ai sistemi di telecontrollo dei freezer ha colpito supermercati in Italia, Svezia, Belgio, Lussemburgo, Estonia e Irlanda. In alcuni impianti la temperatura dei congelatori è salita fino a 50 °C, determinando la distruzione di una grande quantità di alimenti da buttare. Le autorità hanno convocato per la mattina del 3 novembre 2026 una riunione d’emergenza a Palazzo Chigi.
Nel nostro Paese sono stati segnalati casi in Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia. All’estero si è verificata la stessa situazione. Chi ha eseguito l’azione è riuscito a violare alcuni sistemi di controllo e a modificare i parametri di funzionamento degli impianti, con conseguenze dirette e tangibili per la conservazione degli alimenti. L’esatta dinamica dell’attacco deve ancora essere stabilita e non è chiaro chi siano i responsabili.
Il telecontrollo dei freezer è stato il punto debole
Il bersaglio dell’azione è stato il sistema di telecontrollo, che consente di regolare centralmente la temperatura di frigoriferi e freezer, senza interventi fisici in ogni impianto. Per i gestori dei punti vendita rappresenta una comodità, ma come qualsiasi altro software può mostrare il fianco alle vulnerabilità, soprattutto se non aggiornato in modo puntuale.
L’azione è stata sfruttata attraverso un problema di sicurezza del sistema. “L’azione è stata sfruttata attraverso un problema di sicurezza che ha consentito l’invio dell’istruzione responsabile del riscaldamento dei cibi conservati.” Questa la conferma dell’amministratore delegato di Coop Radenza, società che gestisce i punti vendita del marchio in Sicilia.
Le verifiche e il coordinamento delle autorità
Coop Radenza ha dichiarato: “Si è trattato di un attacco al sistema di telecontrollo dei banchi surgelati; da un attento screening non sembrerebbero esserci ulteriori danni.” L’azienda ha quindi verificato che l’intrusione avesse riguardato il proprio sistema di telecontrollo dei banchi surgelati, mentre lo screening accurato non ha rilevato ulteriori danni.
Nell’analisi dell’incidente è coinvolta l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che si sta interfacciando con i rappresentanti della grande distribuzione organizzata. La riunione d’emergenza a Palazzo Chigi è prevista per la mattina del 3 novembre 2026. L’articolo è stato pubblicato il 3 novembre 2026 alle 06:56:59.