AMD sarebbe pronta ad adeguare nuovamente i prezzi delle proprie GPU, trasferendo ai partner commerciali parte dei maggiori costi di approvvigionamento. La revisione dei prezzi dei componenti forniti ai produttori di schede video dovrebbe entrare in vigore a novembre 2026, dopo gli aumenti registrati negli ultimi mesi per diversi componenti hardware. Le informazioni di filiera riportano che la modifica riguarderà inizialmente il prezzo dei componenti venduti ai produttori, mentre per chi acquista una Radeon le conseguenze potrebbero manifestarsi nelle settimane successive.
L’adeguamento riguarderebbe il pacchetto composto da GPU e memoria GDDR6, che AMD vende ai propri partner commerciali. Questi ultimi sono i produttori incaricati di realizzare le schede video complete di PCB, sistema di alimentazione e dissipatore. AMD, quindi, non stabilisce direttamente il prezzo finale di ogni modello commercializzato dai diversi marchi: il costo dei processori grafici e dei chip di memoria incide sulla spesa necessaria per produrre una scheda video, ma i produttori possono assorbire inizialmente parte dell’aumento o trasferirlo progressivamente sui listini destinati ai consumatori.
I prezzi delle memorie GDDR6 sarebbero aumentati tra l’8% e il 10% nel terzo trimestre del 2026. Questa dinamica avrebbe spinto AMD a rivedere nuovamente i costi anche per il quarto trimestre del 2026. Non è ancora possibile stabilire quanto si tradurrà sui prezzi delle schede video: un aumento dell’8-10% delle memorie non comporta necessariamente una variazione equivalente del prezzo finale di una GPU, perché il costo della memoria rappresenta soltanto una componente dell’intero prodotto.
Le possibili conseguenze riguarderebbero soprattutto la famiglia Radeon RX 9000. La famiglia Radeon RX 9000 presenterebbe una disponibilità commerciale migliore rispetto alle generazioni precedenti. Una maggiore presenza nei negozi potrebbe rendere più evidente l’impatto del nuovo listino sui prezzi effettivamente praticati, anche perché i produttori potrebbero riversare sui consumatori una parte dei maggiori costi di approvvigionamento.
Un ulteriore fattore riguarda i tempi di distribuzione. Le nuove condizioni di fornitura devono raggiungere distributori e rivenditori prima che l’aumento si rifletta sui prezzi. Gli eventuali rincari, perciò, non dovrebbero comparire immediatamente sugli scaffali, ma potrebbero diventare visibili nel corso delle settimane successive all’adeguamento di novembre 2026. Per chi sta valutando l’acquisto di una Radeon, monitorare l’andamento dei listini permetterà di distinguere gli aumenti effettivi dalle semplici variazioni temporanee nei negozi.
La nuova revisione arriva in una fase già complicata per il mercato delle schede video. Il mercato delle schede video è condizionato dalle oscillazioni dei prezzi delle memorie e dalla domanda di componenti destinati anche ai sistemi per l’intelligenza artificiale. L’eventuale adeguamento dei prezzi si inserisce quindi in un contesto segnato da variazioni dei costi e da una domanda che coinvolge anche altri settori, mentre l’entità degli effetti sui modelli Radeon resta legata alle decisioni dei produttori e ai tempi della catena distributiva.