Il gaming su PC sta vivendo una faseEspansiva più rapida di quella delle console. Secondo Emmanuel Rosier, direttore del reparto Market Intelligence di Newzoo, società di ricerca e analisi di mercato specializzata nell’industria dei videogiochi e con sede ad Amsterdam, la piattaforma beneficerebbe di una libertà di scelta superiore, mentre il settore console fatica a conservare lo slancio precedente. I dati pubblicati da Newzoo mostrano che nel 2025 i ricavi del mercato PC hanno raggiunto 43,6 miliardi di dollari, con una crescita del 12% rispetto al 2024. Le console, nello stesso periodo, hanno totalizzato 44,7 miliardi di dollari, ma l’aumento è stato pari al solo 2,8%.
Per il 2026, le previsioni indicano un’ulteriore espansione per entrambi i segmenti. Il mercato PC dovrebbe arrivare a 45,9 miliardi di dollari, con una crescita del 5,3%, mentre quello console dovrebbe raggiungere 46,9 miliardi di dollari, registrando un aumento del 5,1%. Le console conserverebbero quindi un valore complessivo leggermente superiore, ma il PC manterrebbe un ritmo di sviluppo più rapido. Newzoo prevede inoltre una crescita del mercato complessivo dei videogiochi, più lenta per le console rispetto a PC e dispositivi mobili.
Modelli di business e differenze tra le piattaforme
Rosier ha posto l’attenzione sulle caratteristiche economiche che distinguono le due piattaforme. Su PC, circa metà dei ricavi del modello di business proviene dalle microtransazioni, anche per la diffusione dei giochi free-to-play. Sulla piattaforma console, invece, continua a prevalere il modello premium. La spiegazione di Rosier: «Ho approfondito questo aspetto perché è piuttosto interessante osservare le differenze tra i modelli di business. Se si guarda al modello di business su PC, metà dei ricavi proviene dalle microtransazioni, perché molti giochi per PC sono free-to-play».
Un ulteriore elemento distintivo riguarda la durata dei titoli. Molti giochi PC sono live service, progettati per proseguire nel tempo, mentre sulla piattaforma console la vendita premium resta la componente principale. Rosier ha aggiunto: «Molti titoli per PC sono inoltre live service destinati a durare nel tempo, mentre su console il modello premium rappresenta ancora la fetta più consistente ed è il principale modello di business». La differenza non è però assoluta: anche le console ospitano titoli premium appartenenti spesso a franchise sportivi annuali o a produzioni come Call of Duty.
Anche questi giochi, nonostante il metodo di vendita tradizionale, presentano tratti simili a quelli dei live service. «Si potrebbe parlare di ricavi ricorrenti generati dallo stesso franchise». Sul PC il fenomeno risulta meno marcato, anche perché i giochi sportivi occupano uno spazio più ridotto rispetto al mercato console, una differenza che potrebbe dipendere dalle caratteristiche dei giocatori.
Una plate più ampia e una distribuzione più semplice
L’osservazione di Rosier sulla libertà di scelta mette in relazione la crescita del PC con la varietà dell’offerta: «I giocatori su PC hanno in generale più scelta». Lo stesso punto riguarda la strategia distributiva degli editori indipendenti: «Per molti editori indie è più facile pubblicare prima su Steam e poi, se il gioco ha successo, espandersi sulle console». La concentrazione dei titoli più importanti risulta quindi inferiore, perché sul PC sono disponibili molte più alternative.
I report Newzoo e le classifiche mensili dei giochi più redditizi o più giocati mostrano regolarmente più produzioni recenti e titoli indie su PC. La top 10, tuttavia, continua a essere popolata da nomi noti come Fortnite, Minecraft e Roblox. La varietà dell’offerta non elimina dunque i grandi successi, ma distribuisce l’attenzione su un numero maggiore di titoli.
Le previsioni alla luce dei risultati del primo semestre
Le stime per il 2026 potrebbero rivelarsi conservative. Rosier ha dichiarato: «Newzoo dovrebbe rivedere al rialzo le previsioni relative al PC per il 2026». Il motivo risiede nei risultati del primo semestre di alcuni editori PC, che il responsabile di Newzoo ha definito molto buoni, con crescite a doppia cifra in alcuni casi. «C’è uno slancio davvero forte per il PC e penso che anche la decisione di PlayStation di portare alcuni dei propri giochi su questa piattaforma, salvo poi fare parzialmente marcia indietro, possa aver spinto un numero leggermente maggiore di giocatori a passare al PC, dal momento che in questo modo avevano accesso a quasi tutte le esclusive».
Il passaggio di alcuni titoli PlayStation su PC avrebbe quindi favorito l’arrivo di giocatori, che potevano accedere a quasi tutte le esclusive senza dover acquistare una console. L’effetto è stato comunque parziale, dato il successivo ripensamento della strategia da parte di PlayStation. Rosier ha aggiunto: «La decisione di PlayStation di portare alcuni propri giochi su PC può aver spinto un numero leggermente maggiore di giocatori a passare al PC».
Rincari, costi dei componenti e vantaggio del PC
Un ostacolo comune a console e PC riguarda i rincari. Sul mercato console, la preoccupazione è che i prezzi possano diventare eccessivi per una parte dei consumatori. Sul PC, l’aumento dei prezzi è collegato anche all’incremento dei costi dei componenti, influenzato dalla crescente domanda dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. Nonostante queste difficoltà, il PC continua a trarre vantaggio dalla diffusione dei computer domestici: è più probabile che una casa disponga di un computer che di una console.
La tendenza osservata da Rosier copre un periodo recente. «Il PC sta davvero cavalcando un’onda molto positiva da due o tre anni a questa parte. È piuttosto interessante, perché se si guarda al periodo dal 2015 al 2020 il PC era rimasto pressoché stabile mentre le console erano in forte espansione grazie ai live service, a Fortnite e così via. Ma ora la situazione è quasi l’opposto». Nel confronto con quegli anni, il rapporto tra le due piattaforme si è invertito: «È un po’ come se ci fosse un tetto massimo per le console, mentre il PC continua a crescere».
Il vantaggio del PC non implica che le console abbiano perso appeal né che il computer sia destinato a sostituirle. I numeri descrivono un’evoluzione delle abitudini dei giocatori e un mercato in trasformazione, con il PC in accelerazione e le console caratterizzate da una crescita più contenuta.